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Venerdì Gnocolar e il Papà del Gnocco: il 12 febbraio a Verona.
L’Origine del Carneàl Veronese – Fonte: “La Rena Domila – El sito veronese dei veronesi in veronese dal 1999″ (www.larenadomila.it).
L’origine del Carneàl de Verona la se perde nela note dei tempi e la se colega a antichissimi riti pagani e al çiclo de Demetra, dea greca dei racolti e dela fertilità che i Romani i vedea in Cerere, antica divinità italica del’agricoltura. Ne la sò “Istoria de Verona” el Dal Corte el conta che, in conseguensa de le disastrose inondassioni del’Adese – fra el 1520 e el 1531 – e a causa dele devastassioni dei Lanzi-chenechi todeschi durante la guera tra Carlo V e Francesco I in Lombardia, nela çità de Verona se morea de fame. In quela çircostansa i “pistori” aumentando el costo del pan e non volendo ne farlo e ne vendarlo a la popolassion piena de fame, el 18 dugno 1531 la zente incassada a S. Zen l’era corsa in piassa assalendoli e acontentandose de portar ià el pan e el gran. El pericolo de la rivolta l’era stà scongiurado nominando alcuni çitadini, che a sò spese i avea dato da magnar ai abitanti piassè pitochi dela contrada de S. Zeno. La tradission la ritien che ne la benemerita comission gh’era anca el Da Vico, indicado come “istitudor o restaurador” del “Bacanal del Gnoco”, avendo fato distribuir gratuitamente su sò libara inissiativa ai Sanzenati pan, vin, botiér, farina e formajo nel’ultimo vendri de Carneval. Par tuta durata del dominio Venessian fin al 1791, la “Festa del Gnoco” l’è stà a spese dl publico Erario; la ventada dela Rivolusion Francese non l’è riussida a scancelar la tradissional manifestassion carnevalesca. Dopo la spaventosa parentesi del’ultimo conflito mondiàl, finalmente, nel 1949 la storia çitadina registra la sò rinassita secondo le secolari tradissioni; la carica vitalisia e ereditaria del re del nostro carneval, el Papà del Gnoco, l’è stà trasformada in eletiva, mediante le votassioni dei capi fameja residenti o nati nel rion de S. Zen. Ai nostri giorni el “Baccanal del Gnocco” de S. Zen puntualmente el ritorna, sempre mejo. Ogni bona fameja veronese, la imbandisse la tola con un bel piato de gnochi fumanti.
Per chi dei nostri lettori non avesse dimestichezza con il dialetto veronese, il testo qui sopra spiega che l’origine del carnevale a Verona risale al 1531, anno in cui una grave carestia portò la città sull’orlo di una rivolta popolare: i fornai, infatti, per il continuo aumento del prezzo della farina si rifiutarono di produrre e vendere il pane scatenando l’ira del popolo. Uno dei quartieri maggiormente coinvolto nella rivolta fu quello di San Zeno, allora il più popolato e povero della città. Per riportare la calma fu nominata una commissione di cittadini facoltosi tra cui Tommaso da Vico, che ebbe l’idea di distribuire gratuitamente al popolo, l’ultimo venerdì prima della quaresima, pane, vino, burro, farina e formaggio.
Nel suo testamento il Da Vico lasciò il volere di continuare questa tradizione: da qui la nascita del Venardi Gnocolàr (l’ultimo venerdì prima della quaresima), con riferimento agli gnocchi che vennero in seguito distribuiti in piazza. Il piatto tipico del Carnevale veronese sono infatti gli gnocchi, conditi con burro fuso e formaggio grattugiato oppure con un sugo al pomodoro.
Da allora ogni quartiere della città celebra il carnevale creando la propria maschera, inventata o ispirata a un personaggio storico o ad un mestiere. La più importante e la più antica, che si fa risalire proprio all’anno 1531, è il Papà del Gnoco, che viene eletto ogni anno al termine di una vera e propria campagna elettorale che impegna a lungo gli appassionati accorsi in Piazza San Zeno per l’occasione.
Questo personaggio è rappresentato come… un vecchio barbuto e indossa un singolare costume bianco, su cui sono cuciti dei ritagli di stoffa rossa. Nella destra impugna un forchettone in cui è infilato un enorme gnocco. Il suo seguito è costituito dai Macaroni, anch’essi in costume, che sono stati suoi sostenitori nella campagna per la sua elezione. Il Papà del Gnocco presiede alla grande distribuzione di gnocchi alla popolazione.
Ogni anno dunque a Verona va in scena lo spettacolo del Carnevale o meglio del Bacanal del gnoco, la cui origine mostra legami con antiche religioni e con le corse del Palio celebrate da Dante nella Divina Commedia. Una festa che ha più di 500 anni, complice l’aria che spira dal monte Baldo e che fa i veronesi tuti mati. Tutte le maschere vengono elette dai cittadini dei vari quartieri della città e dei paesi della provincia. Oltre alla popolare figura del Papà del gnoco, vi sono anche il Duca della Pignata, il Dio de l’Oro, Re Teodorico della Cadrega, Simeon de l’Isolo, il Principe Reboano, il Duca della Seola, il Conte Nogarola, Mastro Sogar, il Re del Goto, il Conte Polenton, il Conte Caramela e ancora tanti altri. Varie sono le giornate di incontro e di festa che culminano, il venerdì precedente l’inizio della Quaresima, con la celebre sfilata del Venardì Gnocolar a cui partecipano circa 4000 maschere che sfilano insieme ai carri allegorici, alle bande musicali e alle majorettes, per le vie della città. Nel passato la tradizione era un pretesto per i poeti satirici che denunciavano vizi e malefatte, adulteri e frodi; oggi è uno spettacolo festoso e allegro, durante il quale potrai fare (…o subire!) gli scherzi più divertenti!
Quest’anno il Venerdì Gnocolar cade il 12 febbraio ed avrà ufficialmente inizio alle ore 12.45; la sfilata in Corso Porta Nuova è prevista per le ore 14.00.
Feste e sfilate di carnevale sul Lago di Garda.
Sabato 13: Bardolino – Sfilata dalle ore 14.00
Domenica 14: Valeggio sul Mincio – Sfilata dalle ore 14.00
Mercoledì 17: Lazise – Festa in piazza dalle ore 16.00
Domenica 21: Castelnuovo del Garda – Sfilata dalle ore 14.00
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