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Posts Tagged ‘Sagre’
Al via l’11 Novembre i festeggiamenti a Peschiera del Garda per San Martino
Il comune di Peschiera del Garda, si prepara a festeggiare il patrono San Martino, che viene ricordato l’11 Novembre, qui, come in molti altri comuni italiani. L’intera cittadina veronese sarà coinvolta, assieme alla parrocchia di San Martino e ad altre associazioni, in quattro giorni di festa durante i quali si alterneranno eventi ludici, enogastronomici e solenni Celebrazioni religiose nella bella chiesa in Piazza Ferdinando di Savoia.
La storia del “Bollito con la Pearà” affonda le radici nell’800. Piatto tipico del Veronese, nonché piatto dei poveri, era l’unico mezzo per sfruttare le ossa e i tagli poveri della carne.
Con il passare degli anni la ricetta originale è stata arricchita con nuovi “ingredienti” come punta di petto, coscia, sottopancia e, ad oggi, è proprio questa unione che assicura il giusto equilibrio di magro e grasso, tenerezza e consistenza, sapore tenue e deciso e che ne decreta la bontà.
Nel Veronese il bollito si accompagna principalmente con la “pearà”, salsa densa e cremosa realizzata con pane raffermo, brodo, midollo di bue, olio e pepe nero.
Le origini di questo piatto sono ignote: la leggenda narra che la regina Rosamunda, costretta da Alboino a bere dal teschio del padre, aveva perso l’appetito, e solo con la pearà un cuoco veronese a servizio dei Longobardi, riuscì a risvegliare la fame della regina.

L’antica Fiera di Cavalcaselle, festa popolare del Santo Patrono, vanta una tradizione millenaria. In origini remotissime era prevalentemente festa dei “mussi” asini e dei pastori, mentre oggi è diventata per eccellenza la festa di tutta la gente. La fiera è legata allo spostamento stagionale dei pastori che scendevano dal Baldo e dalle montagne trentine con migliaia di pecore e mucche e passavano il guado del Mincio in località Scarpin; l’evento ricorda anche gli agricoltori della zona, che da qui erano soliti traghettare sul Mincio i loro raccolti di stagione. L’evento nacque come fiera-mercato che richiamava oltre ai pastori, gli ambulanti con le loro carrette cariche di ogni merce, i cantastorie, i contadini e altra gente di ogni contrada veneta, lombarda, trentina e padana; questi si accampavano sul monte della fiera, il noto Colle San Lorenzo, che alla sera era illuminato dai fuochi dei bivacchi dove le donne cucinavano risotti, brodi, galline e trippe.
La celebre fiera riesplode anche quest’anno da venerdì 13 a lunedì 16 novembre, con il suo affascinante patrimonio di colori, suoni, profumi che annunciano l’arrivo dell’inverno e la sua atmosfera gioiosa. Oltre all’esposizione del mercato di macchine agricole, che grande interesse suscita tra le decine di migliaia di visitatori, al piacere di gustare presso gli stands gli antichi sapori, in questi ultimi anni la pro-loco sta potenziando le manifestazioni equestri. La fiera è divenuta nel corso degli anni un appuntamento rituale, animata da una serie di iniziative che vogliono essere un omaggio alla storia del luogo. Sul colle San Lorenzo centinaia di bancarelle ricche di prodotti tipici vengono visitate ogni anno da migliaia di persone. Ad ogni edizione della fiera vengono premiati i tre migliori “bivacchi”, che sin dalle prime luci dell’alba si dirigono verso il monte con vettovaglie, alimenti e tutto il necessario per l’allestimento del bivacco, luogo di incontro e di ritrovo. Quelli per i bivacchi non sono però gli unici premi che vengono assegnati in occasione della fiera; una commissione speciale, si occupa infatti di due riconoscimenti culinari: il “Cucchiaio d’Argento” per la migliore trippa, e il premio al “Piatto Tipico della Fiera”. Molte altre attività fanno da cornice alla manifestazione: la gara di briscola, la corsa podistica, interessanti iniziative curate dai bambini della scuola primaria di Cavalcaselle e mostre varie. Non possono mancare infine il tradizionale concerto della Banda cittadina, i giochi di strada e la pesca di beneficienza.

Isola della Scala si prepara ad un novembre di fiere gastronomiche di tutto rispetto. Dopo il successo della fiera di settembre e ottobre, dedicata al riso, altri due prodotti tipici del territorio veronese diventano protagonisti della tavola. Dal 5 all’8 novembre si svolge la sesta edizione della Festa della Zucca, mentre dal 13 al 22 si festeggia per la nona volta il Bollito con la Pearà.
Squisito ortaggio di stagione comunemente usato nella cucina veneta, la zucca è ottima cotta al forno, al vapore, nel risotto, nelle minestre o anche fritta in pastella, per prelibate ricette che di questo gustoso ortaggio non scartano proprio nulla. Polpa, fiori e semi sono infatti usati nei modi più disparati, dall’antipasto al dolce fino a comporre un intero menù. Ricca di vitamine del gruppo A, calcio, fosforo, e potassio, la zucca ha un sapore deciso e dolce ed è ricca di semi interni bianchi, che tostati e salati sono considerati una leccornia. A Isola della Scala la zucca sarà per quattro giorni la regina dei menù proposti: tortelli con la zucca, grigliata di carne mista o carne salà con zucca al forno, pizza di zucca, dolci vari e di zucca oltre all’ immancabile risotto all’ isolana e alle patatine fritte. Non potrà ovviamente mancare l’abbinamento della zucca con il celebre riso Nano Vialone Veronese IGP. «La festa della zucca – ribadiscono gli organizzatori dell’evento – nel rispetto della stagionalità del prodotto che ne garantisce la qualità, è una risposta dovuta ad un territorio isolano che delle proprie capacità, esperienze ed eccellenze agroalimentari vuol fare (e ha fatto) un settore trainate per il proprio sviluppo socio-economico. Con le sue feste Isola della Scala si propone come vetrina privilegiata di ciò che c’è di buono nel territorio». Gli stand gastronomici e i visitatori saranno accolti nell’area coperta e riscaldata di Prà Piganzo, con circa 2.500 posti a sedere. La festa si sviluppa poi anche all’esterno, dove troveranno posto numerosi espositori.
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