11ago

Per gli sport estremi l’alto lago: Torbole, Malcesine e Riva tra Windsurf, Kite ed Immersioni.

Autore: admin

Malcesine Malcesine Malcesine è il comune più a nord della costa veronese del Lago di Garda. Il suo nome deriva dal latino Mala Sinex (pietra malfatta), in lingua veneta Malazesin, che tradotto in italiano è Malcesine.

Sul suo territorio, nella frazione di Cassone, scorre uno dei fiumi più corti al mondo, l’Aril, che dopo soli 175 metri si getta nel Garda.

Il centro, situato ai piedi del gruppo del Baldo, è tra i più suggestivi della sponda orientale e si sviluppa in parte lungo la riva del lago e in parte lungo il pendio.

Sul lungolago si trovano alberghi e caffè, più in alto il nucleo storico della cittadina, sovrastato dal Castello che gli scaligeri fecero costruire nel XIII secolo su uno sperone roccioso a picco sul lago, dove fu rinchiuso anche il poeta tedesco Goethe, il quale parla di Malcesine nel suo libro Viaggio in Italia, creduto una spia quando fu sorpreso a ritrarre il bellissimo Castello.

L’edificio, restaurato nel seicento, presenta varie costruzioni merlate, sulle quali svetta l’alto mastio, e ospita un Museo con una raccolta d’armi, reperti archeologici e cimeli del Risorgimento.

Interessante è anche il Palazzo dei Capitani del cinquecento, in stile rinascimentale veneziano, che fu per due secoli la sede del Capitano del Lago, il magistrato che presiedeva al corpo amministrativo chiamato “Gardana dell’acqua”, a cui era affidata la difesa dei confini.
Gustav Klimt nell’estate del 1913 ha dipinto due dei suoi quadri più famosi dello stile del paesaggio a Cassone e a Malcesine. La chiesa a Cassone. Il quadro è custodito a Roma nella Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, mentre il secondo,Malcesine sul lago di Garda, è andato distrutto nell’incendio del castello di Immendorf vicino a Vienna nel 1945. Faceva parte della collezione Lederer.
Dall’abitato si può salire in funivia sino a Tratto Spino (1780 mt), frequentata stazione invernale sul Monte Baldo, che si trova tra la cima del Monte Altissimo (2078 mt) e la Cima delle Pozzette (2128 mt): in inverno in pochi minuti dal clima mite del lago si raggiungono i campi di neve e la stazione sciistica.

Malcesine, con le case colorate, il piccolo e suggestivo porto e gli antichi vicoli, è una continua scoperta: particolarmente sorpreso rimarrà chi, percorrendo il lungolago, si troverà di fronte alla stupenda baia ‘Val di Sogno’, un vero paradiso.
Le particolari condizioni climatiche e geografiche che caratterizzano questa zona rendono questo luogo una meta privilegiata per gli appassionati di ogni tipo di sport. La fitta rete di sentieri che si snoda lungo le pendici del Baldo è frequentata dagli appassionati di mountain-bike e delle passeggiate a piedi o a cavallo, o della Nordic Walking, una nuova disciplina sportiva di origine finlandese che consiste nel camminare aiutandosi con degli appositi bastoni. Per i più intrepidi, la zona del Baldo offre un ampio ventaglio di attività in grado di generare una vera e propria scarica di adrenalina nelle vene: le pareti ripide e rocciose sono perfette per provare l’esperienza del climbing; le insenature tra le rocce, scavate dall’acqua dei torrenti, creano un ambiente ottimale per la pratica del canyoning. E ancora, perché non provare l’emozione di effettuare un’escursione tra i boschi alla guida di un quad? Oppure perché non assaporare il gusto del brivido lanciandosi nel vuoto con il tandem-parapendio?

Venti dai nomi bizzarri, quali il Peler, rendono il Garda un paradiso per gli appassionati di sport a vela: tra questi il winsurf e kitesurf o per chi ama la navigazione l’esperienza della barca a vela. Le particolari condizioni climatiche e di vento fanno si che il Grande Lago sia considerato ottimo terreno di gara per importanti competizioni veliche, quali la Gorla e la Centomiglia.

Nella baia della Val di Sogno, ci sono condizioni speciali per chi desidera iniziare con la vela. Nell’estate del 1976 inoltre, nella baia della Val di Sogno aveva inizio il windsurf in Italia. La baia è infatti il miglior punto di partenza al lago di Garda.

Nago-Torbole è un comune di 2.620 abitanti della provincia di Trento. Il suo territorio si estende dai 63 metri sul livello del mare fino ai 2.078 metri della cima del monte Altissimo di Nago. Fa parte del Comprensorio Alto Garda e Ledro. Il comune raggruppa due diversi centri abitati molto vicini e di dimensioni simili: uno, Nago, alle pendici del Monte Altissimo (2079 m) e l’altro, Torbole, in riva al lago di Garda, subito sotto.

Torbole è situata nell’angolo nord-orientale del lago di Garda e comprende la foce del fiume Sarca, suo immissario. Ad est si eleva la catena del Baldo, con il Monte Altissimo. Nel retroterra a nord si estende una piana di circa 7 chilometri che include Arco. La strada Statale 249 Gardesana Orientale diretta ad ovest costeggia il lago e congiunge Torbole con Riva del Garda. Grazie alla protezione delle montagne alle spalle e l’azione termoregolarizzatrice del lago, l’intera piana gode di un microclima di tipo mediterraneo. Per questo Goethe la chiamava la terra dove fioriscono i limoni.

Riscontri sulla presenza umana si hanno già dal Neolitico (nella zona del Baldo e di Nago). Anche per l’età del bronzo e le epoche protostoriche e storiche la presenza di insediamenti è confermata sulla rupe di Castel Penede a Nago, castello in posizione strategica distrutto dalle truppe francesi del Duca di Vendôme nel 1703.

La dominazione veneta avvenne per conquista militare (1439), in quell’anno i Veneziani trasportarono, attraverso la Valle del Cameràs, un’intera flotta (25 barconi e 6 galere) con l’operazione Galeas per montes: partirono dall’Adriatico e risalendo il fiume Adige giunsero al porto fluviale di Ravazzone. Da qui, a forza di braccia e di buoi transitarono per Mori fino a raggiungere le acque del lago di Loppio. Attraverso la “Bocca” di Nago, infine, furono calati nel Garda a Torbole. Un’impresa gigantesca che rimase nella storia delle marine: per condurre a termine questa operazione militare furono utilizzati circa 2000 buoi e 15.000 ducati. Dopo una sconfitta nel 1439, nell’aprile del 1440 la piccola flotta veneziana sconfisse, nelle acque del Garda, la flotta viscontea guidata da Taliano Furlano riuscendo a conquistare Riva del Garda.
Nago-Torbole, come gli altri paesi della zona, fu completamente evacuato durante la guerra del 1915-1918: si trovava infatti proprio sulla prima linea del conflitto austro-italiano. Durante la seconda guerra mondiale fu annesso al terzo Reich, assieme a tutta la regione Trentino-Alto Adige, e nelle sue gallerie della gardesana orientale si allestirono industrie della Messerschmitt AG per l’ aeronautica militare tedesca (vi erano prodotti anche pezzi per razzi V2).

Annesso forzosamente dal regime fascista al comune di Riva del Garda, nel 1958 il comune di Nago-Torbole ritrova la sua autonomia. Il dopoguerra porta anche uno sconvolgimento sociale: l’abbandono dell’economia tradizionale legata alla agricoltura e alla pesca e l’ingresso nell’impresa turistica di gran parte della popolazione.

I luoghi più interessanti di Nago e Torbole sono i Forti Austro- Ungarici, probabilmente i meglio conservati del Trentino e le Marmitte dei Giganti, dei pozzi glaciali considerati una celebre particolarità di Nago. Tra i luoghi di culto troviamo la Chiesa di San Vigilio, della SS. Trinità e di S. Andrea. Per gli amanti delle passeggiate e dei paesaggi di particolare interesse sono la Valletta di S. Lucia che collega la Val d’Adige con il Lago di Garda, lungo il cui percorso la vista domina l’intero lago, fino a Sirmione e il sentiero panoramico a sbalzo verso Tempesta. Si tratta di un sentiero naturalistico di recente costruzione, a balcone sul lago di Garda, che collega Torbole alla sua frazione Tempesta, antico confine fra Austria e Italia. La passeggiata è lunga 4 km, e procede a mezza costa del Monte Baldo a picco sul lago, superando due costoni, il Corno di Bò e il Salt de la Cavra.

Riva del Garda (67 km dall’Hotel): La cittadina di Riva del Garda, protetta a ovest dal Monte Rocchetta e a est dal Monte Baldo, è il principale centro del Garda Trentino e rappresenta la porta della riviera settentrionale del lago. Il clima sempre mite, le spiagge di ciottoli bianchi, la vegetazione fatta di limoni, olivi, allori e palme rendono Riva del Garda una vera oasi di Mediterraneo ai piedi delle Dolomiti di Brenta: i suoi paesaggi hanno ispirato ospiti illustri come Nietzsche, Kafka, i fratelli Mann e molti altri. Inoltre natura, sport, enogastronomia, storia ed arte, uniti alla cultura dell’ospitalità e alle ottime strutture ricettive, fanno di Riva del Garda una meta turistica molto ambita.
Chi arriva dalla panoramica Gardesana occidentale nota subito Piazza III Novembre, delimitata da costruzioni in stile lombardo-veneto, dove si trovano la Torre Apponale, anticamente luogo di commerci e fiere nonché simbolo della cittadina, il Palazzo Pretorio, che sotto la loggia ospita lapidi romane, medioevali e moderne, e lo storico Palazzo del Comune. Poco distante si trova la Rocca, fortezza sul lago circondata da un canale con ponte levatoio, oggi sede del Museo Civico e della Pinacoteca. Le principali strutture religiose di Riva sono la Chiesa dell’Inviolata, a pianta centrale e decorata in stile barocco, e la Chiesa di S. Maria Assunta, a navata unica. Riva è favorita da un clima mite in inverno e temperato in estate, che ne hanno fatto una apprezzata stazione climatica, molto celebrata nell’Ottocento dal turismo europeo. Oggi è località di gran moda, con strutture alberghiere e servizi di ottimo livello. L’abitato si distingue in un nucleo antico affacciato sul lago e in una parte più moderna protesa sulla piana del Sarca. La fondazione della cittadina risale certamente all’epoca romana, come provato da oggetti e lapidi rinvenuti nel suo territorio. Nel Medioevo Riva entra a far parte del Sacro Romano Impero e passa sotto le dipendenze del vescovo di Trento; a quest’epoca risalgono i due già citati monumenti più famosi della cittadina: la Rocca e la Torre Apponale. Tra gli eventi che si svolgono annualmente a Riva spiccano sicuramente quelli musicali; la musica è attività che ha grande spazio a Riva del Garda. Sede di due corpi bandistici, un coro, una scuola musicale civica e di sede staccata del Conservatorio Bonporti di Trento, tra gli eventi musicali che la città offre durante l’anno vi sono: il Musica Riva Festival, il Concorso Internazionale per Giovani Cantanti Lirici – R. Zandonai, il Concorso Corale Internazionale ed il Concorso Bandistico Flicorno d’Oro. Fin dall’Ottocento inoltre, è tradizione per i rivani chiudere l’estate e salutare gli ospiti con una grande festa a fine agosto che va sotto il nome di Notte di Fiaba. Nel tempo i comitati organizzatori hanno variato la struttura della manifestazione, ma punto fermo della tradizione è lo spettacolo pirotecnico sulle acque del Lago di Garda a chiusura dei festeggiamenti. Dal 1999 la Notte di Fiaba ha assunto una nuova forma: ogni anno è rappresentata una fiaba diversa con uno spettacolo teatrale itinerante che anima tutta Riva del Garda con la magia e la spensieratezza dei personaggi delle fiabe più famose ed avvincenti. Con i suoi due porti, Riva del Garda è inoltre ben attrezzata per gli sport della vela e del windsurf (i venti soffiano regolari: al mattino, soprattutto verso la zona di Torbole, il “Pelèr” da nord e al pomeriggio l’”Ora” da sud). La città è poi paradiso per migliaia di ciclisti di tutte le nazionalità, che ogni anno si riuniscono per uno dei festival più importanti nell’ambito della mountain bike: il “bike festival” che ha fatto registrare oltre 20.000 visitatori nell’ultima edizione. Tutto questo grazie alla morfologia della valle che unisce montagne con picchi oltre i 2000 metri con il lago, rendendo la zona unica per le escursioni in mountain bike. Ma lo sport più seguito e in città è probabilmente il basket: la principale squadra è la G.S. Basket Riva GS Riva Gardacartiere, oltre all’altra importante squadra rivana che è la Virtus Riva. Per gli appassionati di immersioni il Gruppo Sommozzatori FIPS organizza corsi per brevetti di 1° e 2° livello con lezioni teorico-pratiche.

Lascia il tuo commento!


Ultimi articoli

partner
Creative Commons Attribution 2.5 Italia
This work by Hotel Parchi del Garda is licensed under a Creative Commons Attribution 2.5 Italia.