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Il lago di Garda a portata di mano: Peschiera, Lazise, Bardolino, Garda e Sirmione

L’Hotel Parchi del Garda è situato sulla Gardesana Orientale, la strada principale che costeggia il Lago e attraversa tutti i paesi che si affacciano su di esso. In particolare l’Hotel sorge a Pacengo, un piccolo paesino che dista 4 km dal centro di Lazise.
È un centro antichissimo, lo testimoniano i reperti archeologici dell’Età del Bronzo ritrovati nel corso del XX secolo. A Pacengo si trova la spiaggia più vicina all’Hotel, a solo 1,5 km.
Lazise è situata in una zona suggestiva dalla quale si può godere di un bel panorama sul lago, tra la Rocca di Manerba e la penisola di Sirmione a sinistra. Il centro storico conserva un tipico aspetto medievale grazie alle mura scaligere collegate al Castello, con le cinque torri dominate dall’alto mastio, all’interno del quale risiedevano i magistrati veneti al tempo della Repubblica, e in seguito fu occupato dai francesi e reso una fabbrica di salnitro per la polvere da sparo.
Belle e interessanti sono anche la Chiesa di San Nicolò, di architettura romanica del XII secolo a lato del piccolo porticciolo e il basso edificio della Dogana Veneta del ‘500, risalente alla dominazione veneziana. Oggi è una pittoresca cittadina, attraversata da viuzze e borghi, così caratteristici da sembrare dipinti.

Dall’altra parte, a circa 5 km, Peschiera del Garda, uno dei paesi più particolari del Lago di Garda che si affaccia sulla bassa sponda veronese, è situata strategicamente nel punto in cui il fiume Mincio esce dal Lago di Garda ed è completamente circondata da canali. La rete dei canali fa parte della struttura difensiva della città fortificata di Peschiera, fondata dagli Scaligeri e successivamente sviluppata sotto la Repubblica di Venezia in età napoleonica. Questa particolare conformazione rende Peschiera diversa da tutti gli altri paesi del lago.
Oggi è un frequentato centro turistico e commerciale. Il suo nucleo storico è ancora racchiuso entro le mura cinquecentesche, rinforzato da quattro baluardi agli angoli . A breve distanza, tra le alture moreniche che circondano il laghetto di Frassino, nella parte ovest di Peschiera, si trova il Santuario della Madonna del Frassino, fondato nel 1511.

Sirmione, che dal nostro Hotel dista circa 20km, è situata su un promontorio che divide i golfi di Desenzano e di Peschiera. Sirmione si trova su una penisola, ed è innegabile che sia stata eletta come luogo di abitazione sin dalla preistoria non solo per la bellezza del paesaggio, dolce ed allo stesso tempo aspro, ma anche per la posizione strategica. E’ facile ritrovare le testimonianze di un passato ricco e tumultuoso proprio accanto alle vetrine dei negozi.
Il complesso più celebre dell’area archeologica di epoca romana è quello detto “Grotte di Catullo”. I resti della villa romana, si trovano all’estremità della penisola e sono raggiungibili solo a piedi, 1 km circa dal castello scaligero, oppure, da aprile a ottobre, con un trenino elettrico, in partenza dal piazzale antistante lo stabilimento termale. Questo imponente sito archeologico, oltre a rappresentare la testimonianza più importante tra i ritrovamenti del periodo romano in territorio sirmionese, è considerato l’esempio più grandioso di villa romana rinvenuto nel nord Italia.
La denominazione di “Grotte” risale al XV sec. quando ai primi cronisti-viaggiatori apparvero queste “caverne” in parte crollate e ricoperte da vegetazione; il primo ad attribuirle a Catullo fu il giovane cronista veronese Sanudo e questa sua teoria fu sostenuta nei secoli successivi da vari scrittori. Le attrattive naturalistiche e storico-archeologiche non sono tuttavia le sole a caratterizzare Sirmione: sin dal Rinascimento era nota la presenza di una fonte termale calda e solfurosa, la Bojola, che zampilla dal fondale a 250 metri dalla riva orientale.
Il tentativo di canalizzare e sfruttare l’acqua, conservandone la temperatura originaria, ebbe però buon esito solo nel 1896. A partire da questa data, l’attività termale di Sirmione si ampliò successivamente e divenne nota in tutta Europa. Dopo la battuta d’arresto subita dall’economia a causa della Grande Guerra, la proprietà e la concessione passarono alla Società Terme e Grandi Alberghi Sirmione, nata nel 1921, che ancora le detiene.
L’attività subì un’altra interruzione a causa della seconda guerra mondiale, nel corso della quale le truppe di occupazione danneggiarono sia le strutture alberghiere che le attrezzature termali. A partire dalla fine della guerra, tuttavia, le Terme conobbero un grande impulso, decisivo per l’occupazione e l’economia di Sirmione. Attualmente gli stabilimenti sono due: il Catullo, nel centro storico, e, dal 1987, il Virgilio, a Colombare. Anche l’entroterra del Comune di Sirmione, sebbene meno conosciuto della porzione peninsulare, comprende aspetti paesaggistici e culturali che valgono una visita, in particolare il percorso che attraversa la zona di produzione del Lugana Doc.

Il Comune di Bardolino è situato in un’ansa molto bella del lago di Garda, distante dalle zone più affollate e trafficate del basso lago. Bardolino, una delle perle del lago di Garda merita di essere visitato oltre che per le bellezze naturali del lago, anche per la bellissima campagna e le colline retrostanti, luogo di residenza di molti turisti italiani e stranieri. Bardolino, centro commerciale e turistico che si trova sulla sponda orientale del lago dopo Lazise, sorge su un territorio collinoso stretto tra il lago ad ovest e la collina morenica ad est.
Bardolino ha due monumenti importanti: la Chiesa di San Zeno dell’XI secolo, tra gli edifici italiani più rilevanti dell’epoca carolingia e la chiesa di San Severo con cripta del X secolo, ristrutturata in stile romanico, che ospita edifici del due-trecento. Sull’ampia insenatura di Bardolino si affacciano i parchi di due splendide ville ottocentesche. Bardolino è anche rinomata per l’omonimo vino esportato e conosciuto in tutto il mondo.

Proseguendo sulla Strada Gardesana il paese di interesse turistico dopo Bardolino è Garda. Il nome Garda deriva probabilmente dal germanico Warte, che significa guardia, castello. In origine, la denominazione identificava il castello altomedievale che sorgeva sulla Rocca. La fortezza fu tanto importante da dare il proprio nome all’intero lago, l’antico Benacus.
Il paese di Garda, invece, era conosciuto come Garda plana. Si dice che fu Carlo Magno a cambiare il nome da Benacus a Lago di Garda. A poco a poco, però anche lo splendore della fortezza che pareva imprendibile cominciò ad offuscarsi. Nuove strategie e tecniche militari ebbero il sopravvento su quelle vecchie fortificazioni, che vennero rase al suolo.
La fantasia popolare vuole che con le pietre del castello siano state fabbricate le case del vecchio borgo di Garda, anche se pare piuttosto improbabile. Garda è ricca di ville e di percorsi nella natura. Il centro abitato è dominato dalla Rocca fin dai tempi dei Longobardi. La pieve di Garda è una delle più antiche della zona, perché nel sec. X aveva già un capitolo di canonici facenti vita comune, nonché chierici dislocati a Torri del Benaco e a Bardolino.
Nel 1522 venne unita all’Ospedale Maggiore di Brescia. Dedicata a S. Maria, la pieve fu ricostruita dopo il terremoto del 1117 e quindi rimodernata e modificata nel 1824. Il suo campanile fu costruito nel 1571. Dell’antica costruzione medievale della pieve rimangono tracce murate nel campanile e nel chiostro. Di particolare interesse turistico è Punta San Vigilio, una penisola che chiude a nord ovest il golfo di Garda sulla quale si trovano una villa, una chiesetta, una locanda storica, un porticciolo e la Baia delle Sirene.

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