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Il Divino Tango in scena al Teatro Nuovo di Verona domenica 28 febbraio.
“E’ Divino perché ci fa sentire il corpo e poi ce lo porta improvvisamente via; perché è attraverso lo sguardo che riesce a coinvolgere e riempire tutti i sensi; e la musica, che gli dà la possibilità di pensare e poi costruire i passi, le coreografie e tutte le movenze, arriva paradossalmente in ritardo al nostro orecchio e solo successivamente ci conduce a comprendere che la danza è fatta per coinvolgere i sensi del pubblico.
Divino Tango è uno spettacolo di Tango argentino, con la regia di Adrian Aragon e la partecipazione della Pasiones Company. Le musiche presentano, tra le altre, opere di Astor Piazzolla, Carlos Gardel, Francisco Canaro e le nuove creazioni di Luis Corallini. In un’ora e mezzo di spettacolo generoso i dodici ballerini interpretano vari quadri, in cui l’Argentina prende vita attraverso la loro danza, che fa parte della sua storia, del suo patrimonio e ora anche di quello di tutta l’umanità. Le scene – composte spesso da giochi di luci e di immagini realizzate al computer – sono un riferimento vivo alla città di Buenos Aires. Ma tutto il resto è puramente musica e corpo.
E allora il tango ci affascina perché pur essendo la più sensuale delle danze, in cui la coppia si muove insieme, toccandosi, incrociando le gambe le une tra le altre, facendo perdere e dimenticare a volte che esiste un perimetro di confine tra un corpo e l’altro, rimane una danza sempre al limite dell’astrazione. Le linee geometriche che i corpi vanno prima suggerendo e poi formando, ballando, sono la rappresentazione visiva ma anche la percezione mentale di una figura che si erge e si eleva. Che diventa emblema della figura per eccellenza e che in questa sua assolutezza perde i caratteri della specificità – che sono poi quelli che creano l’attrazione sensuale e il risveglio dei sensi. Ma ancora, immediatamente dopo… un gesto della testa, che pone i lunghi capelli scuri e crespi – e belli e lucidi e morbidi, anche da lontano – della ballerina in modo perpendicolare al terreno, tutto ritorna ad essere fisicità, carezza, incontro tra un uomo e una donna, sollevamento di una coscia sul’altra e sorriso enorme e chiaro che chi balla rivolge al pubblico, per comprenderlo all’interno di un piacere che nascendo in chi propone la danza arriva intatto a chi la osserva” (di Ariela Baco, da www.affaritaliani.it).
Il 28 febbraio alle ore 21.00 va in scena al Teatro Nuovo di Verona la Pasiones Company in “Divino tango”. Luci, coreografie e musiche portano sempre più in alto il già grande livello artistico della Pasiones Company. Classico, ma allo stesso tempo contemporaneo, Divino Tango è una magistrale creazione con una messa in scena superba, agile e struggente. Uno spettacolo elegante e sensuale per la regia di Adrian Aragon. Con il tango come colonna portante viene raccontata la Buenos Aires di oggi, immersa in una società moderna culturalmente ricca, dove l’immaginazione viaggia tanto velocemente quanto la voglia di uscire da una eterna crisi.
Acquisto biglietti su http://www.veronaticket.com/it/
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