29set

La Festa dell’Uva e del Vino Bardolino.

Autore: admin

                                                       Uva Corvina

Dal 1° al 5 ottobre 2009 si svolgerà a Bardolino l’80a Festa dell’Uva e del Vino, uno degli eventi popolari più attesi lungo la riva veronese del Lago di Garda. Per l’occasione il lungolago di Bardolino, sul quale si aprono decine di stand enogastronomici, viene letteralmente invaso da visitatori provenienti da ogni dove: si calcola che almeno centomila persone frequentino ogni anno la rassegna. Ogni stand, generalmente gestito da associazioni locali, prepara una propria offerta gastronomica abbinata al Bardolino o al Chiaretto. Fanno da corollario all’evento concerti, mostre e convegni relativi al vino, degustazioni guidate ed intrattenimenti di vario genere, che si svolgono sul lungolago del paese durante tutto l’arco della giornata. La festa si chiude ufficialmente ogni anno con un suggestivo spettacolo pirotecnico sulle acque del lago.

                      Bardolino_19 da sniboli.

Le principali varietà dei vitigni dai cui deriva il Bardolino sono le uve Corvina (35-65%) Rondinella (10-40%) Molinara (10-20%) e Negrara (fino a 10%). La zona d’origine è suddivisa in due aree: la più antica, che produce il Bardolino D.O.C. classico, comprende tutto il territorio dei comuni di Bardolino e Garda ed in parte quello di Lazise, Cavaion, Costermano e Affi; l’area del Bardolino D.O.C. delineata nel 1968, comprende invece i comuni, o parte di essi, di Torri del Benaco, Caprino, Rivoli, Pastrengo, Bussolengo, Castelnuovo del Garda, Sona, Peschiera del Garda, Sommacampagna e Valeggio sul Mincio. Complessivamente sono interessati 12 comuni della riviera e dell’entroterra gardesano, il cui terreno è di natura prevalentemente morenica e in parte fluvioglaciale. La denominazione “Superiore” è attribuita al vino ottenuto dalle migliori uve di particolari vigneti, invecchiato di almeno un anno, a decorrere dal 1° novembre dell’annata di produzione; con decreto del 1 agosto 2001 è stata assegnata la denominazione di origine controllata e garantita (DOCG) al vino Bardolino Superiore, l’inizio della coltivazione del quale risale al Cinquecento. Il Chiaretto è ottenuto con la vinificazione in “rosa” delle uve, cioè con la tradizionale metodologia di parziale contatto del mosto con le bucce; il Chiaretto spumantizzato con metodi a fermentazione naturale dà lo Spumante Brut, il primo del genere in Italia. Altro record del Bardolino sta nel Novello, primo D.O.C. italiano di questa tipologia. Nella zona di produzione del vino Bardolino la vite viene coltivata fin dall’età del bronzo, come testimoniano alcuni semi ritrovati nelle palafitte di Peschiera, Lazise, Cisano, Pacengo e Bor. Il nome, sicuramente di origine germanica, potrebbe derivare, come vuole la leggenda, da Bardali, figlia del re Axuleto e nipote di Manto, fondatrice di Mantova e cantata dal poeta latino Virgilio e da Dante Alighieri nella Divina Commedia. Ottimo vino da pasto che ben si accosta a minestre, pastasciutte, fritti, pollame e lumache, il Bardolino va degustato a 16°-18° di temperatura. Il Bardolino Superiore si sposa splendidamente con i formaggi stravecchi, con certi erborinati e con i formaggi saporiti in genere.

1 Risposta a “La Festa dell’Uva e del Vino Bardolino.”

  1. Luigi scrive:

    Festa dell’Uva e del Vino… una grande festa per un grande vino

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