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10gen

Vivi la Casa è la mostra dell’abitare, organizzata da Verona Fiere per offrire soluzioni e servizi per la casa.
L’esposizione di Vivi la casa, che si svolgerà dal 27 al 31 gennaio, è ampia e diversificata, per garantire una panoramica completa sul mondo degli arredi, dei complementi d’arredo, della ristrutturazione, dell’impiantistica.

La fiera Vivi la Casa dedica spazio al settore della bioedilizia, sempre più richiesta dal consumatore finale, attento alle problematiche legate all’utilizzo di materiali non inquinanti e alla creazione di ambienti sani per l’uomo.

8gen

Amate gli sport invernali ma non volete allontanarvi troppo dal centro per approfittare, perché no, dei saldi appena iniziati?  Verona  ha pensato proprio a voi!

In piazza Bra, in pieno centro storico, proprio di fronte all’Arena e a due passi da via Mazzini (la via veronese dei negozi), è aperta la pista di ghiaccio allestita dal Centro sportivo italiano di Verona con la collaborazione del Comune. Potrete indossare i pattini dalla domenica al giovedì dalle 10 alle 22 e il venerdì e sabato dalle 10 alle 23 fino a lunedì 31 gennaio.

9nov

Il nome “Pandoro” deriva dal colore giallo-oro dell’impasto, conferitogli dalle uova. Leggero e soffice, ha un sapore delicato e leggermente profumato di vaniglia.

Ma qual è l’origine di questo amatissimo dolce veronese?! Qualcuno fa risalire la nascita del Pandoro al periodo della Repubblica Veneta del ’500, quando venivano serviti sulle ricche tavole dei nobili dei dolci di forma conica, ricoperti da foglie d’oro, chiamati appunto “Pan de Oro”.

Secondo altri,invece, l’origine  deriva da un antico dolce, a forma di stella, che i veronesi  consumavano (e consumano tutt’ora) a Natale: il “Nadalin”.

4nov

La storia del “Bollito con la Pearà” affonda le radici nell’800. Piatto tipico del Veronese, nonché piatto dei poveri, era l’unico mezzo per sfruttare le ossa e i tagli poveri della carne.

Con il passare degli anni la ricetta originale è stata arricchita con nuovi “ingredienti” come punta di petto, coscia, sottopancia e, ad oggi, è proprio questa unione che assicura il giusto equilibrio di magro e grasso, tenerezza e consistenza, sapore tenue e deciso e che ne decreta la bontà.

Nel Veronese il bollito si accompagna principalmente con la “pearà”, salsa densa e cremosa realizzata con pane raffermo, brodo, midollo di bue, olio e pepe nero.

Le origini di questo piatto sono ignote: la leggenda narra che la regina Rosamunda, costretta da Alboino a bere dal teschio del padre, aveva perso l’appetito, e solo con la pearà un cuoco veronese a servizio dei Longobardi, riuscì a risvegliare la fame della regina.

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