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Domenica 14 marzo “salutiamo la primavera” con i bambini al Parco Giardino Sigurtà.
Domenica 14 marzo un nuovo divertente appuntamento attende tutti i bambini con il laboratorio Salutiamo la primavera.
Giardinieri in erba (dai 6 ai 10 anni) si cimenteranno nella piantumazione di un fiore, aiutati dalle operatrici didattiche del Parco.
In un secondo momento i piccoli partecipanti libereranno la loro fantasia, colorando vasetti di terracotta: un modo speciale per salutare la primavera ormai alle porte!
Per partecipare al laboratorio è necessario iscriversi presso la biglietteria del Parco la domenica mattina. Saranno organizzate due sessioni: la prima dalle ore 11.00 fino alle 13.00 e la seconda a partire dalle ore 14.30 circa.
Ogni gruppo sarà formato da massimo 25 partecipanti e le attività si svolgeranno nelle vicinanze della Fattoria Didattica. Pagando il biglietto d’ingresso (ragazzi dai 5 ai 14 anni Euro 6,00; adulti Euro 12,00) si avrà diritto a partecipare gratuitamente al laboratorio.
Il Parco Giardino Sigurtà è incantevole in qualsiasi periodo dell’anno: in primavera, quando protagoniste sono le grandi fioriture dei crochi, delle viole e dei narcisi; in estate, con la frescura dei suoi viali e il refrigerio offerto da una camminata a piedi nudi sui suoi soffici tappeti erbosi; in autunno, con l’esplosione dei caldi colori di una natura che si prepara al riposo invernale.
Le Cinque Grandi fioriture (Tulipani, Iris, Rose, Ninfee ed Aster), la Grande Quercia , l’Eremo, i diciotto laghetti fioriti, il Giardino delle Piante Officinali, il Grande Tappeto Erboso sono solo alcune delle attrazioni naturali offerte dal Sigurtà.
Le meraviglie del Parco si possono visitare in tanti modi: a piedi o in bicicletta, oppure utilizzando uno dei mezzi messi a disposizione dal parco, come il trenino, la golf cart o lo shuttle.
La festa della donna, celebrata in molti paesi, affonda le sue radici nel lontano 1908. Alcuni giorni prima, a New York, le operaie dell’industria tessile Cotton incrociarono le braccia per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni, finché l’8 marzo il proprietario Mr. Johnson, bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire. Allo stabilimento venne appiccato il fuoco; per le oltre 120 operaie prigioniere all’interno non vi fu scampo. Questo triste accadimento, ha dato il via negli anni immediatamente successivi ad una serie di celebrazioni che, i primi tempi, erano circoscritte agli Stati Uniti e avevano come unico scopo il ricordo del terribile lutto delle operaie. Successivamente, con il diffondersi e il moltiplicarsi delle iniziative, che vedevano come protagoniste le rivendicazioni femminili in merito al lavoro e alla condizione sociale, la data dell’8 marzo assunse un’importanza mondiale, diventando, il simbolo delle vessazioni che la donna ha dovuto subire nel corso dei secoli, ma anche il punto di partenza per il riscatto della propria dignità. Il simbolo di questa festa è la mimosa, che viene regalata a mazzettini alle donne; questa usanza, tipicamente italiana, risale al 1946, data in cui l’Unione Donne Italiane (UDI), intenta a preparare il primo 8 marzo del dopoguerra, scelse proprio questo fiore per celebrare le donne, a causa della sua facile reperibilità…..è uno dei pochi fiori a sbocciare infatti in questo periodo. La torta mimosa nasce probabilmente in concomitanza della scelta del fiore stesso come simbolo della festa della donna. Essendo un velenoso, la mimosa non può essere utilizzata come ingrediente, così si scelse di riprodurre le sembianze di questo fiore con un pan di Spagna tagliato a pezzetti e cosparso sulla superficie della torta. Ai giorni nostri la festa della donna è molto attesa, le associazioni di donne organizzano manifestazioni e convegni sull’argomento, cercando di sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi che pesano ancora oggi sulla condizione della donna. Nel corso degli anni, quindi, sebbene non si manchi di festeggiare queste data, è andato in massima parte perduto il vero significato della festa della donna, perché la grande maggioranza delle donne approfitta di questa giornata per uscire da sola con le amiche per concedersi una serata diversa, magari all’insegna della “trasgressione”.
Grandi novità al Parco Natura Viva in occasione dell’Anno Internazionale della Biodiversità.
Fonte: Comunicato Stampa Parco Natura Viva.
Sabato 6 marzo il Parco Natura Viva di Bussolengo inaugura una stagione ricca di grandi novità in occasione del 2010, Anno Internazionale della Biodiversità.
Il Parco Natura Viva è un moderno Centro di Tutela di specie in via di estinzione, che si estende su una superficie di 40 ettari ed è diviso in tre settori:
Il Parco Safari: un affascinante percorso che si compie a bordo del proprio veicolo – o a bordo di un veicolo a noleggio – e che conduce il visitatore alla scoperta degli abitanti della savana. Giraffe, leoni, ghepardi e iene sono solo alcuni dei protagonisti dell’avventura che è possibile vivere visitando il Parco Safari.
Il Parco Faunistico: un rilassante percorso pedonale immerso in un bosco di querce, nel quale trovano casa animali di tutti i continenti e dove è possibile visitare attrattive quali la Serra Tropicale ed il Vivarium.
L’Extinction Park: è l’evoluzione del Parco Dinosauri, esistente già dal 1978 ed oggi arricchito di nuove idee e di spettacolari riproduzioni a dimensione naturale, che consentiranno ai visitatori di addentrarsi nell’affascinante storia dell’evoluzione. Dalla conquista della terraferma all’arrivo dei primi mastodontici mammiferi, gli ospiti del parco saranno catapultati milioni di anni indietro nel tempo, all’origine della storia della vita sulla Terra.
L’altra grande novità 2010 consiste in un implemento del percorso faunistico: una passerella che, partendo dall’area pic nic e giochi, immergerà il pubblico in un affascinante safari pedonale. Un percorso sorprendente, dove barriere naturali permettono l’osservazione della natura e degli animali in tutta sicurezza: una passeggiata tra rinoceronti, ippopotami e sitatunga, l’osservazione dei primati da una prospettiva tutta nuova. Uno sguardo nuovo sulla biodiversità in tutto il suo splendore.
Dal Gardaland Hotel Resort all’Hotel Parchi del Garda: Giovanni Cavalli riunisce la squadra per una nuova entusiasmante avventura.
1° marzo 2010: finalmente la squadra è al completo. O forse sarebbe più appropriato chiamarla “famiglia”, perché questo è quello che siamo diventati da quel 19 luglio 2004 che sembra ormai così lontano, quando trepidanti, emozionati, un po’ timorosi ma anche tanto fiduciosi, abbiamo spalancato le porte del Gardaland Hotel Resort. Per 5 anni abbiamo fatto sognare, rilassare, divertire grandi e piccini, nell’intento di rendere le loro vacanze davvero indimenticabili.
Grazie all’esperienza maturata al Gardaland Hotel, ciascuno di noi, già forte di una grande professionalità, ha ulteriormente migliorato le proprie competenze; ed è così che, con una nuova maturità professionale e personale, abbiamo deciso di seguire il nostro Direttore Giovanni Cavalli in questa stimolante avventura. Perché è proprio quando si pensa di “essere arrivati” che è giunto in realtà il momento di affrontare una nuova sfida…
Alla fine di aprile apriremo le porte di un nuovo hotel; saremo l’hotel dei parchi, l’Hotel Parchi del Garda. Da oltre un anno stiamo lavorando alla sua realizzazione; da oltre un anno, distogliendo lo sguardo dai nostri computer e guardando fuori dalla finestra, vediamo gru e ruspe che giorno dopo giorno danno forma a questo imponente edificio che, ci auguriamo, regalerà presto emozioni, sorrisi e spensieratezza a tante persone.
Ed ora vogliamo presentarvi la nostra “famiglia”; perché dopo anni di esperienza nel settore dell’ospitalità siamo sempre più convinti che, in fondo, siano le persone a fare la differenza.
Giovanni Cavalli – General Manager.
Forse non tutti conoscono la sottile differenza che esiste fra i termini inglesi boss e leader; entrambi indicano genericamente un “capo”, colui che ha il compito di guidare un gruppo di individui. Ma mentre il termine boss tende a ricoprire un’accezione legata all’autorità della persona, il leader è colui che guida i suoi “sottoposti” perché proprio loro, riconoscendo la sua autorevolezza, l’hanno indirettamente investito di tale ruolo.
Giovanni Cavalli è il nostro leader. General Manager dell’Hotel Parchi del Garda, il direttore Cavalli vanta, oltre alla direzione quinquennale del Gardaland Hotel di cui ha diretto lo start up, un ampio curriculum di esperienze manageriali svolte perlopiù negli USA e nelle maggiori catene alberghiere di fama mondiale (Holiday Inn, Hilton, Marriot, Radisson Sas ecc.), nonché all’interno degli hotel del Disney Village di Orlando – Florida. Da lui è nata l’idea di creare il Network Parchi del Garda, l’innovativo sistema di marketing turistico integrato che mette in rete 5 parchi tematici del territorio e due soggetti pubblici. Da lui, la vincente iniziativa di riunire la ormai consolidata squadra del Gardaland Hotel Resort.
Paolo Baietta – F&B Manager ed Executive Chef.
Più unico che raro a livello nazionale per la sua professionalità nel settore ristorativo, Paolo vanta un’esperienza ventennale acquisita in numerose ed importanti realtà italiane e straniere. Lavorando presso vari hotel di alcune note catene internazionali, tra cui la Radisson Sas, ha infatti avuto modo di conoscere il settore della ristorazione in paesi quali Olanda, Belgio e Germania. Paolo ha inoltre partecipato allo start up di numerose strutture alberghiere, tra cui il Gardaland Hotel, dove ha egregiamente svolto per 5 anni le mansioni che porterà avanti all’Hotel Parchi del Garda; queste riguardano principalmente il coordinamento dei vari reparti ristorativi (cucina, ristorante, bar) dal punto di vista del personale, degli ordini e delle forniture, della determinazione dei menù e della parte ristorativa degli eventi svolti all’interno dell’hotel.
Barbara Pisanu – Revenue Manager.
La mente numerica della squadra. Dopo aver ricoperto questo stesso ruolo presso il Gardaland Hotel, di cui ha curato lo start up insieme al direttore Cavalli e ad altri nostri colleghi, Barbara ha accettato con entusiasmo questa nuova sfida, mettendo a frutto la sua decennale esperienza accumulata in ambito alberghiero. E’ lei a stilare il budget annuale dell’hotel, a stabilire tariffe, offerte e promozioni, nonchè a coordinare l’ufficio prenotazioni in tutte le sue varie funzioni.
Fabio Turrini – Sales Manager.
Dopo anni di esperienza in vari dipartimenti di note strutture ricettive dell’area veronese, tra cui l’Hotel Ramada di Verona, anche Fabio ha partecipato allo start up del Gardaland Hotel, dove ha ricoperto uno dopo l’altro i ruoli di Front Office Manager, Sales Manager e Operation Manager. All’Hotel Parchi del Garda, insieme a Mario, Fabio parteciperà alle maggiori fiere nazionali ed internazionali del settore turistico e curerà i rapporti con le agenzie di comunicazione e la stampa.
Massimo Meorali – Sous Chef.
Reso ancora più competente dall’esperienza del Gardaland Hotel, Max delizierà il palato dei nostri ospiti con mille prelibatezze e dirigerà gli indispensabili lavori della cucina dell’Hotel Parchi del Garda.
Fabrizio Ciasca – Cuoco.
Anche lui dall’egregia esperienza del Gardaland Hotel Resort, Fabrizio fornirà il suo prezioso contributo al nostro impeccabile staff di cucina.
Paolo Lonardi – Cuoco.
Anche Paolo proviene dall’esperienza professionale del Gardaland Hotel e precisamente, come Fabrizio, dal reparto cucina. Ed è già pronto a far degustare ai nostri ospiti le sue specialità culinarie.
Federica Longo – F&B Manager Assistant e Bar Manager.
Ex responsabile bar del Gardaland Hotel e precedentemente della società di ristorazione Vera Srl con sede a Pavia, Federica ha gestito per anni un noto bar sul lungolago di Peschiera del Garda. Ora si occuperà del bar dell’Hotel, sfornando brioches, caffè, aperitivi e facendo degustare ai nostri ospiti i suoi originali cocktails.
Margherita Valentini – Front Office Manager.
Direttamente dal ricevimento del Gardaland Hotel, Margherita, con il suo sorriso e la sua cordialità, darà il benvenuto e l’arrivederci ai nostri ospiti ed è pronta a soddisfare ogni loro richiesta ed esigenza con la sua esemplare professionalità.
Ionela Ionescu – Housekeeping Manager.
Come al Gardaland Hotel, Nella si occuperà di rendere impeccabili le camere dei nostri ospiti curandole in ogni minimo dettaglio, come solo lei sa fare; predisporrà inoltre i diversi ambienti dell’hotel per renderli adatti ad accogliere meeting, feste ed eventi di vario genere.
Didier Consolati – Guardia Notturna.
Didier è il nostro “giustiziere della notte”, colui che durante le ore notturne sorveglia l’Hotel garantendo la sicurezza dei nostri ospiti. Il nostro piccolo grande uomo della notte, forte dell’esperienza maturata al Gardaland Hotel, è già in prima linea per svolgere il suo fondamentale compito di sorveglianza.
Alessandra Caramanica – Booking Operator.
Dal ricevimento del Gardaland Hotel all’ufficio prenotazioni dell’Hotel Parchi del Garda, Alessandra rinnova il suo ruolo professionale passando dall’accoglienza dell’ospite in hotel all’organizzazione di un soggiorno su misura per lui.
Giulia Cremonesi – Booking Operator.
Come Alessandra, anche Giulia proviene dall’esperienza del ricevimento presso il Gardaland Hotel. Ora è pronta con cornetta alla mano per assistere chiunque lo desideri nella prenotazione della propria vacanza presso l’Hotel Parchi del Garda.
Elisa Borroni – Booking Operator.
Dall’ufficio prenotazioni del Gardaland Hotel a quello dell’Hotel Parchi del Garda, Elisa risponderà prontamente a telefonate, e-mail e quant’altro per proporre soggiorni, pacchetti ed offerte a chiunque vorrà trascorrere un piacevole soggiorno presso il nostro hotel.
Rita Pisano – Booking Operator.
Anche Rita proviene dall’ufficio prenotazioni del Gardaland Hotel ed è pronta ad impiegare tutta la sua professionalità ed efficienza nell’organizzazione della vacanza ideale per italiani e stranieri presso l’Hotel Parchi del Garda.
Ma nel passaggio dal Gardaland Hotel all’Hotel Parchi del Garda, la nostra è diventata una famiglia un po’ allargata…ed ecco qui i nostri nuovi membri:
Giovanni Bonizzato – IT Manager.
Dalle esperienze lavorative presso la Hewlett-Packard, l’ELSAG gruppo Finmeccanica, la Orange Telecomunicazioni France, il Ministero dell’Interno ed il Gruppo Fondiario Sai Assicurazioni, all’Hotel Parchi del Garda. Giovanni è pronto ad assistere tutti i reparti dell’hotel dal punto di vista tecnologico, per garantire l’efficienza e la funzionalità di pc, server e sistemi operativi.
Mario Bonizzato – Sales Manager.
Anche a Gardaland Mario si occupava di vendite e strategie di marketing ed ha conosciuto il mondo alberghiero lavorando presso i Boscolo Hotels. Rappresenterà l’Hotel Parchi del Garda alle maggiori fiere nazionali ed internazionali e curerà i rapporti collaborativi con i parchi partner del Network Parchi del Garda.
Tamara Bortolin – HR Manager.
Dalla lunga esperienza professionale di Gardaland, dove si occupava della selezione del personale, all’Hotel Parchi del Garda, dove tra colloqui, contratti e modulistiche varie, Tamara avrà il fondamentale compito di tutelare e gestire burocraticamente tutti i membri della nostra squadra.
Cristina Bussola – Meeting Coordinator.
Anche Cristina è una delle nostre graditissime new entry. Ha deciso di mettere a frutto presso l’Hotel Parchi del Garda l’esperienza maturata nel campo dell’organizzazione degli eventi ed è quindi pronta a pianificare meeting e congressi, feste private e quant’altro presso la nostra speciale location.
Antonella Peroni – Account Manager.
Altro nuovo membro della nostra squadra, sarà Antonella, tra calcolatrici, report e modulistiche varie, a “tenere i conti” dei vari reparti dell’hotel e ad occuparsi di tutte le questioni amministrative riguardanti la struttura.
Marco Andreoli – Magazziniere.
Altra new entry dell’Hotel Parchi del Garda, Marco gestirà i magazzini dell’hotel, assicurandosi che siano sempre riforniti delle merci necessarie ai vari reparti.
Vincenzo Parisi – Maître.
Il nostro nuovissimo maître. “Enzo” accoglierà i clienti all’ingresso della nostre tre sale ristorante, di cui predisporrà l’organizzazione e l’aspetto generale e coordinerà il personale di servizio, determinandone i rispettivi compiti.
Aki – Mascotte ufficiale.
Last but not least, il nostro collega preferito, il vero protagonista dell’Hotel Parchi del Garda…l’inimitabile Aki! Pronto a far divertire grandi e piccini, Aki accoglierà i nostri ospiti al loro arrivo in hotel e giocherà e ballerà con loro in vari momenti della giornata. Ufficialmente assunto all’Hotel Parchi del Garda in qualità di Mascotte, Aki coordinerà lo staff di animazione dell’hotel con un solo importantissimo scopo: regalare a tutti i nostri ospiti un soggiorno pieno di allegria e spensieratezza.
La splendida natura del Parco Giardino Sigurtà si risveglia: domenica 7 marzo ingresso gratuito per tutte le donne.
Domenica 7 marzo il Parco Giardino Sigurtà di Valeggio sul Mincio riapre i battenti per la stagione 2010.
Come ogni anno, il primo giorno di apertura sarà dedicato a tutte le donne, che riceveranno in regalo non semplicemente un fiore… ma un intero giardino! Domenica 7 marzo infatti, per celebrare in anticipo la Festa della Donna, tutte le visitatrici saranno omaggiate dell’entrata al Parco e di una speciale visita guidata.
Una piacevolissima giornata alla ricerca dei primi tepori della bella stagione, che potranno vivere da protagonisti anche gli uomini accompagnati da una donna: previo acquisto del biglietto d’ingresso (prezzo ridotto Euro 8,50 anziché Euro 12,00), anche il pubblico maschile potrà infatti partecipare gratuitamente allo speciale tour in compagnia delle guide del parco.
Saranno organizzati quattro turni di visita, ciascuno riservato ad un massimo di 50 persone e della durata di circa un’ora e mezza: due gruppi partiranno alle ore 11.00 e due alle ore 14.00. L´iscrizione, obbligatoria, si effettuerà presso la biglietteria del Parco direttamente la mattina stessa fino ad esaurimento posti.
Scorci pittoreschi, panorami indimenticabili, numerose varietà floreali, il tutto su una superficie che si estende per 600.000 mq.
A due passi dal Lago di Garda sorge questa meraviglia della natura, perfetta fusione di un parco (ovvero un’area boschiva caratterizzata da alberi ad alto fusto) e di un giardino (ossia uno spazio delimitato da aiuole dove si coltivano fiori e piante ornamentali).
Acquistato nel 1941 dal Dottor Carlo Sigurtà, il Parco venne aperto per la prima volta al pubblico il 19 marzo del 1978: da allora quest’oasi naturale ha affascinato migliaia di visitatori (tra cui ospiti illustri come Premi Nobel e autorità di Stato), tanto da essere definito da botanici di fama internazionale uno tra i giardini più straordinari al mondo.
Dall´8 marzo 2009 è stata riaperta al pubblico l’antica fattoria del Parco che, pur mantenendo il fascino della tradizione agricola, è stata trasformata in area ludico-didattica destinata ai bambini e alle famiglie. La Fattoria Didattica del Parco aderisce al progetto per la Conservazione e la Valorizzazione di razze avicole locali Venete, in collaborazione con Veneto Agricoltura. Da quest’anno ci sarà poi un motivo in più per raggiungere la Fattoria: sono stati infatti realizzati un nuovo shop gadget ed un ulteriore punto bar per regalarsi una pausa gustosa e acquistare tisane, peluche, tazze e tanti altri ricordi da portare a casa!
L’Ufficio Visite Guidate e Didattica del parco propone numerosi eventi e percorsi riservati alle scuole, che permettono ai più piccoli di incontrare asini, pecore brogna, varie razze di galline (padovana, ermellinata, lionata), anatre germanate venete e tacchini bronzati; tramite il progetto “La giornata del Fattore” i bambini hanno inoltre la possibilità di scoprire i segreti di questo mestiere del passato.
Il Parco Giardino Sigurtà è anche una cornice prestigiosa e suggestiva in grado di ospitare eventi culturali, aziendali, scientifici, enogastronomici e sportivi. Una location polivalente, sempre diversa e ampiamente personalizzabile grazie alla versatilità degli spazi e alla varietà dei panorami.
Il Parco sarà aperto dal 7 marzo al 7 novembre 2010, tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00 (ingresso consentito fino alle 18.00); durante i mesi di marzo, ottobre e novembre la chiusura del parco è anticipata alle 18.00 (ingresso consentito fino alle 17.00).
“E’ Divino perché ci fa sentire il corpo e poi ce lo porta improvvisamente via; perché è attraverso lo sguardo che riesce a coinvolgere e riempire tutti i sensi; e la musica, che gli dà la possibilità di pensare e poi costruire i passi, le coreografie e tutte le movenze, arriva paradossalmente in ritardo al nostro orecchio e solo successivamente ci conduce a comprendere che la danza è fatta per coinvolgere i sensi del pubblico.
Divino Tango è uno spettacolo di Tango argentino, con la regia di Adrian Aragon e la partecipazione della Pasiones Company. Le musiche presentano, tra le altre, opere di Astor Piazzolla, Carlos Gardel, Francisco Canaro e le nuove creazioni di Luis Corallini. In un’ora e mezzo di spettacolo generoso i dodici ballerini interpretano vari quadri, in cui l’Argentina prende vita attraverso la loro danza, che fa parte della sua storia, del suo patrimonio e ora anche di quello di tutta l’umanità. Le scene – composte spesso da giochi di luci e di immagini realizzate al computer – sono un riferimento vivo alla città di Buenos Aires. Ma tutto il resto è puramente musica e corpo.
E allora il tango ci affascina perché pur essendo la più sensuale delle danze, in cui la coppia si muove insieme, toccandosi, incrociando le gambe le une tra le altre, facendo perdere e dimenticare a volte che esiste un perimetro di confine tra un corpo e l’altro, rimane una danza sempre al limite dell’astrazione. Le linee geometriche che i corpi vanno prima suggerendo e poi formando, ballando, sono la rappresentazione visiva ma anche la percezione mentale di una figura che si erge e si eleva. Che diventa emblema della figura per eccellenza e che in questa sua assolutezza perde i caratteri della specificità – che sono poi quelli che creano l’attrazione sensuale e il risveglio dei sensi. Ma ancora, immediatamente dopo… Leggi tutto
Dopo due anni di assenza, torna a Verona l’ottava edizione di “Luxury and Yachts”, la fiera del lusso made in Italy. Il salone internazionale, per la prima volta, si trasformerà in un duplice e prezioso appuntamento. La prima tappa si svolgerà presso Veronafiere dal 26 febbraio al 1 marzo 2010, in un salone dedicato al lusso, all’esclusività, alla bellezza autentica espressa in oggetti inediti e straordinari in contemporanea con S.I.G. – IV Salone Italiano del Golf. La manifestazione caratterizzata da un allestimento curatissimo in ogni dettaglio, è stata ideata e creata nel 2003 da Luciano Coin, eclettico imprenditore vicentino che ha saputo offrire ad aziende e artigiani del vero lusso un salotto raffinato ed esclusivo frequentato da molti amanti e cultori del bello. Da allora è diventata un appuntamento importante per gli espositori, aziende e artigiani che si occupano di prodotti di alta qualità. Luxury and Yatches presenta, come ogni anno, molte novità ma, soprattutto, diverse anteprime assolute, ancora “Top Secret”, appositamente ideate e create in limited edition, e che costituiscono le principali attrazioni del salone per il pubblico e per i principali media italiani ed internazionali. Auto (gli ultimi modelli di Ferrari, Lamborghini, Maserati, Zonda Pagani, unitamente ad auto di nicchia per amatori), barche, aerei, elicotteri, orologi, gioielli, antiquariato, arte moderna e contemporanea, arredi, alta tecnologia, abbigliamento, calzature, borse, accessori, pellicceria, attrezzature per il benessere, viaggi di lusso, immobili di pregio, editoria, saranno le principali categorie merceologiche che esprimeranno l’eccellenza made in Italy. Altra novità importante per l’edizione veronese è lo svolgimento in contemporanea di S.I.G. – IV edizione del Salone Italiano del Golf e la messa in scena di “Tesori dal Tempo – VI edizione della Biennale Antiquaria”. “Tesori dal Tempo”, racconterà in grande stile alcune delle più interessanti pagine di arte e cultura antica mai dimenticate ed una ristretta e selezionatissima cerchia… Leggi tutto
Il 2010 è l’Anno Giubilare per il Santuario della Madonna del Frassino di Peschiera del Garda.

E’ stato inaugurato martedì 8 dicembre al Santuario della Madonna del Frassino di Peschiera del Garda per l’apertura dell’Anno Giubilare, l’Anno Santo con cui il Santuario celebra i 500 anni dall’Apparizione della Vergine, avvenuta l’11 maggio 1510.
“….addì 11 maggio dell’anno 1510 mentre un contadino stava in campagna nella Contrada della Pigna ad acconciar viti, scorgendo quivi poco lontano una spaventosa serpe, restò per timore, come privo di sensi. Onde alzando gli ochhi al Cielo, e alla Vergine Santissima Avvocata raccomandandosi, vide quivi fra le verdeggianti fronde di un frassino la di Lei figura: avanti la quale genuflesso, scacciato ogni timore, anzi pieno di grande consolazione, rese le dovute grazie, si levò in piedi di quivi e tutto giubilante se la portò a casa.”
Così recita la cronaca di P.Bartolomeo Spicciani che nel 1656 ricordava l’avvenimento prodigioso che aveva portato alla nascita del Santuario dove da 500 anni dimora la piccola statuina apparsa al quel giovane contadino: un’esile ed elegante statuetta in terracotta, alta 14 centimetri, che raffigurala Vergine dai lineamenti assai delicati che sta ritta su un piccolo piedistallo; avvolta da una lunga veste stringe al seno con la sua destra il Bambino, mentre con la sinistra raccoglie il manto davanti a sè.
Ad aprire ufficialmente l’Anno Giubilare è stata la Santa Messa il giorno 8 dicembre, presieduta da Frate Bruno Miele, ministro provinciale dei Frati Minori del Veneto e Friuli Venezia Giulia, custodi del Santuario.
L’Anno Santo del Santuario si concluderà l’8 Dicembre 2010: per tutti i giorni, sino a quella data, i suoi visitatori e i fedeli potranno ottenere l’Indulgenza Plenaria (liberazione totale dalla pena temporale dovuta per i peccati), secondo le modalità decise dalla Penitenziera Apostolica che, per mandato del Sommo Pontefice ha concesso “L’Indulgenza Plenaria, in forma di Giubileo, dall’8 dicembre 2009 all’8 dicembre 2010″. La grande festa religiosa dell’Anno Giubilare del Santuario del Frassino sarà accompagnata da un intenso calendario di eventi anche culturali curato in collaborazione e con il Patrocinio del Comune di Peschiera del Garda. Per il programma e per ilformazioni visitate il sito http://www.santuariodelfrassino.it.
Carnevale è da sempre la festa dei bambini, ma coinvolge anche gli adulti. Anzi, si potrebbe dire che è un modo per i grandi di ritornare bambini, approfittando di questi giorni per giustificare l’allegria e le stramberie che raggiungono i livelli massimi nella settimana di chiusura del Carnevale.
Le origini della festa sono religiose, infatti il Carnevale è collegato direttamente alla Pasqua, che cade sempre la domenica dopo il primo plenilunio di primavera. Dalla Pasqua si sottraggono 6 settimane (di cui 5 sono di Quaresima) e la settimana precedente ad esse è quella in cui si festeggia il Carnevale.
Questa parola deriva forse dal latino medievale carnem levare, cioè “togliere la carne” dalla dieta, in osservanza al divieto cattolico di mangiare carne durante la Quaresima.
Protagoniste del Carnevale da sempre sono le maschere. Forse esistono da sempre; le portavano gli uomini delle caverne quando si dedicavano ai loro strani riti magici. Ci sono due tipi di maschere: quelle facciali che nascondono il volto e quelle a elmo che nascondono completamente la testa.
Nel 1800 la maschera si usava nei balli e nei festeggiamenti di carnevale. Cinquecento anni fa gli attori della Commedia dell’Arte crearono le maschere personaggio e dal servo sciocco e dall’ intrigante nacquero maschere come Arlecchino e Brighella. In teatro mantennero a lungo questa caratteristica, finché il declino della Commedia dell’ Arte li allontanò pian piano dai palcoscenici per limitare la loro presenza nei teatri dei burattini e nelle sfilate di carnevale.
Fra le maschere italiane, quella di Arlecchino é certamente la più conosciuta e popolare. Le sue origini si possono rintracciare nella figura del “diavolo burlone” delle favole medievali e in seguito nel “buffone” delle compagnie di comici girovaghi alle corti principesche o fra i saltimbanchi e gli acrobati nelle fiere e nei mercati dei sobborghi, sempre affollati di gente in cerca di divertimento.
Nativo di Bergamo bassa, parla nel dialetto di quella terra, ma poi lo muterà in quello veneto, più dolce ed aggraziato. Il suo vestito era dapprima tutto bianco, come quello di Pulcinella, suo degno compare. Col tempo a furia di rattoppi con pezzi di stoffa di ogni genere, é diventato quello che oggi tutti conosciamo: un variopinto abito composto da un corto giubbetto e da un paio di pantaloni attillati, entrambi a losanghe e triangoli di tutti i colori.
Arlecchino ha un carattere stravagante e scapestrato. Ne combina di tutti i colori, inventa imbrogli e burle a spese dei padroni avidi e taccagni dei quali é a servizio, ma non gliene va bene una. Intendiamoci, Arlecchino non é uno stupido; magari è un ingenuo, talvolta forse un po’ sciocco, ma ricco di fantasia e immaginazione. Quanto a lavorare nemmeno a parlarne; fra Arlecchino ed il lavoro c’é una profonda incompatibilità; però fa lavorare la lingua, e molto! I suoi lazzi, le sue battute, le sue ingenue spiritosaggini, fanno ridere a crepapelle tutti quanti. Quando poi non sa come cavarsi da un impaccio o a liberarsi da un guaio, Arlecchino diventa un abile maestro nel far funzionare le gambe: capriole, piroette e salti acrobatici. Vivace, scanzonato, pieno di brio e di trovate, Arlecchino è la più simpatica fra tutte le maschere italiane.
L’eterna fidanzata di Arlecchino, Colombina, è la più conosciuta fra… Leggi tutto
La festa di San Valentino, che ha in Cupido la sua icona, è una ricorrenza dedicata agli innamorati e celebrata in gran parte del mondo il 14 Febbraio -in Giappone si festeggia esattamente un mese dopo, e si chiama White Day. Le origini del giorno di San Valentino risalgono a tempi lontani. Per gli antichi Romani il mese di Febbraio era considerato il periodo in cui ci si preparava all’arrivo della primavera, considerata la stagione della rinascita. Si iniziavano i riti della purificazione; le case venivano pulite, vi si spargeva il sale ed una particolare farina. Verso la metà del mese iniziavano inoltre le celebrazioni dei Lupercali (dei che tenevano i lupi lontano dai campi coltivati). Fin dal quarto secolo A. C. i romani pagani rendevano omaggio, con un singolare rito annuale, il dio Lupercus. I Luperici, l’ordine di sacerdoti addetti a questo culto, si recavano alla grotta in cui, secondo la leggenda, la lupa aveva allattato Romolo e Remo e cui compivano i sacrifici propiziatori. Lungo le strade della città veniva sparso il sangue di alcuni animali, come segno di fertilità; ma il vero e proprio rituale consisteva in una specie di lotteria dell’amore. I nomi delle donne e degli uomini che adoravano questo Dio venivano messi in un’urna e opportunamente mescolati. Quindi un bambino sceglieva a caso alcune coppie che per un intero anno avrebbero vissuto in intimità, affinché il rito della fertilità fosse concluso. L’anno successivo sarebbe poi ricominciato nuovamente con altre coppie. I padri precursori della Chiesa, determinati a mettere fine a questa pratica licenziosa, cercarono un santo “degli innamorati” per sostituire l’immorale Lupercus. Nel 496 d.C Papa Gelasio annullò questa festa pagana ed diede inizio al culto di San Valentino, un vescovo che era stato martirizzato circa duecento anni prima. San Valentino, nato a Terni nell’anno 175 d.C., divenne così il patrono dell’amore e protettore degli innamorati di tutto il mondo. Valentino dedicò la sua vita alla comunità cristiana e alla città di Terni dove infuriavano le persecuzioni contro i seguaci di Gesù. Consacrato vescovo della città nel 197 d.C., è considerato oggi… Leggi tutto
L’Origine del Carneàl Veronese – Fonte: “La Rena Domila – El sito veronese dei veronesi in veronese dal 1999″ (www.larenadomila.it).
L’origine del Carneàl de Verona la se perde nela note dei tempi e la se colega a antichissimi riti pagani e al çiclo de Demetra, dea greca dei racolti e dela fertilità che i Romani i vedea in Cerere, antica divinità italica del’agricoltura. Ne la sò “Istoria de Verona” el Dal Corte el conta che, in conseguensa de le disastrose inondassioni del’Adese – fra el 1520 e el 1531 – e a causa dele devastassioni dei Lanzi-chenechi todeschi durante la guera tra Carlo V e Francesco I in Lombardia, nela çità de Verona se morea de fame. In quela çircostansa i “pistori” aumentando el costo del pan e non volendo ne farlo e ne vendarlo a la popolassion piena de fame, el 18 dugno 1531 la zente incassada a S. Zen l’era corsa in piassa assalendoli e acontentandose de portar ià el pan e el gran. El pericolo de la rivolta l’era stà scongiurado nominando alcuni çitadini, che a sò spese i avea dato da magnar ai abitanti piassè pitochi dela contrada de S. Zeno. La tradission la ritien che ne la benemerita comission gh’era anca el Da Vico, indicado come “istitudor o restaurador” del “Bacanal del Gnoco”, avendo fato distribuir gratuitamente su sò libara inissiativa ai Sanzenati pan, vin, botiér, farina e formajo nel’ultimo vendri de Carneval. Par tuta durata del dominio Venessian fin al 1791, la “Festa del Gnoco” l’è stà a spese dl publico Erario; la ventada dela Rivolusion Francese non l’è riussida a scancelar la tradissional manifestassion carnevalesca. Dopo la spaventosa parentesi del’ultimo conflito mondiàl, finalmente, nel 1949 la storia çitadina registra la sò rinassita secondo le secolari tradissioni; la carica vitalisia e ereditaria del re del nostro carneval, el Papà del Gnoco, l’è stà trasformada in eletiva, mediante le votassioni dei capi fameja residenti o nati nel rion de S. Zen. Ai nostri giorni el “Baccanal del Gnocco” de S. Zen puntualmente el ritorna, sempre mejo. Ogni bona fameja veronese, la imbandisse la tola con un bel piato de gnochi fumanti.
Per chi dei nostri lettori non avesse dimestichezza con il dialetto veronese, il testo qui sopra spiega che l’origine del carnevale a Verona risale al 1531, anno in cui una grave carestia portò la città sull’orlo di una rivolta popolare: i fornai, infatti, per il continuo aumento del prezzo della farina si rifiutarono di produrre e vendere il pane scatenando l’ira del popolo. Uno dei quartieri maggiormente coinvolto nella rivolta fu quello di San Zeno, allora il più popolato e povero della città. Per riportare la calma fu nominata una commissione di cittadini facoltosi tra cui Tommaso da Vico, che ebbe l’idea di distribuire gratuitamente al popolo, l’ultimo venerdì prima della quaresima, pane, vino, burro, farina e formaggio.
Nel suo testamento il Da Vico lasciò il volere di continuare questa tradizione: da qui la nascita del Venardi Gnocolàr (l’ultimo venerdì prima della quaresima), con riferimento agli gnocchi che vennero in seguito distribuiti in piazza. Il piatto tipico del Carnevale veronese sono infatti gli gnocchi, conditi con burro fuso e formaggio grattugiato oppure con un sugo al pomodoro.
Da allora ogni quartiere della città celebra il carnevale creando la propria maschera, inventata o ispirata a un personaggio storico o ad un mestiere. La più importante e la più antica, che si fa risalire proprio all’anno 1531, è il Papà del Gnoco, che viene eletto ogni anno al termine di una vera e propria campagna elettorale che impegna a lungo gli appassionati accorsi in Piazza San Zeno per l’occasione.
Questo personaggio è rappresentato come… Leggi tutto
La città degli storici innamorati, Romeo e Giulietta, si prepara per i festeggiamenti di San Valentino del 2010. Torna per il quinto anno consecutivo l’appuntamento con “Verona in Love“. Dal 9 febbraio grandi cuori rossi illumineranno tutta Via Mazzini, che farà da cornice, insieme ad alcuni tra i più leggendari e suggestivi scorci della città scaligera, a questo dolcissimo evento. Numerosi saranno infatti gli appuntamenti in programma per questa due giorni dedicata all’amore…La casa e la tomba di Giulietta, luoghi simbolo del dramma dei due giovani amanti, saranno aperte gratuitamente al pubblico, mentre la Torre dei Lamberti si tingerà di rosso e le coppie che si presenteranno all’entrata avranno la possibilità di entrare in due al prezzo di uno.
Saranno accontentati anche gli amanti della musica classica con il concerto di Beethoven in programma il 13 Febbraio presso il Teatro Nuovo e gli appassionati del balletto non avranno di che sbizzarrirsi con gli eventi previsti per la giornata stessa, tra cui “L’Opera da Tre Soldi” con i balletti di Kurt Weill e “La Natura e l’Amore” con la RBR Company. La Scuola di Ballo di Arthur Murray di Verona proporrà invece una serata presso la propria sede durante la quale si potrà danzare a ritmo dei balli più classici: dal Valzer alla Rumba, dal Tango al Cha Cha, dal Fox Trot allo Swing e tanti altri ancora.
Per i cultori del cinema verrà presentato “Gli addii al cinema” una galleria di sequenze tratte dai più celebri film d’amore raccolti in un video appassionate, mentre domenica, presso il teatro nuovo verrà proiettata la rassegna “Tre maestri del cinema parlano d’amore: Lubitsch, Wilder, Truffaut”, tre film ristampati, nella loro versione originale con sottotitoli in italiano. Molto attesa la cerimonia di consegna del premio-simbolo “Cara Giulietta”, che si terrà nella mattinata di domenica. Il premio è nato nel 1993, dall’idea di omaggiare le più belle e romantiche lettere d’amore provenienti da tutto il mondo, e destinate all’eroina shakespeariana. Sembra risalire al 1937 l’arrivo della prima epistola indirizzata a “Giulietta, Verona”, raccolta dal custode della tomba, Ettore Solimani, il quale cominciò a rispondere con grande entusiasmo e passione a centinaia di messaggi, creando così una rete di corrispondenza con tutto il mondo. In quasi settant´anni, sono decine di migliaia le lettere che parlano di amore, passione, sogni, angosce e speranze in tutte le lingue del mondo e indirizzati all’icona dell’amore eterno. Il Club di Giulietta, che raccoglie da anni tutte le lettere, apre i suoi archivi e mostra al pubblico le missive più belle e significative in una mostra permanente ad ingresso libero presso il Salotto di Giulietta. Nel loggiato in Piazza dei Signori si terrà la degustazione e gratuita di cioccolateria Bauli e del Vino Bardolino Chiaretto. Sotto la loggia di Fra Giocondo “Loggiato in Love” sarà possibile ritirare il proprio “Sigillo d’Amore“, ricordo di “Verona in Love – Un Cuore da Scoprire” con un omaggio, e darà la possibilità di partecipare all’estrazione di meravigliosi premi. Domenica 14 tutte le coppie saranno poi invitate ad entrare nel grande cuore allestito nella piazza stessa per suggellare il loro amore con un bacio lungo un minuto. Il “Cuore di Baci” sarà immortalato con una foto dall’alto della Torre dei Lamberti. Molti altri gli appuntamenti previsti, tra cui “Soffi d’Amore – trova il cuore rosa e vinci Bardolino Chiaretto” , ”Due cuori a tavola” e “Tele d’amore dedicate a Giulietta”. Per il programma completo: www.veronainlove.com
Le ricette del Carnevale veronese: i consigli degli chef dell’Hotel Parchi del Garda.
Il Carnevale non è solo coriandoli, stelle filanti, maschere e carri allegorici, ma è anche un’occasione per degustare i dolci tipici della tradizione culinaria di ogni regione o provincia italiana.
Ed ecco qua, per chi in questi giorni ha voglia di sbizzarrirsi in cucina, le ricette di alcuni dei più gustosi dolci di carnevale della tradizione veronese, consigliate da Paolo Baietta e Massimo Meorali, gli impeccabili chef dell’Hotel Parchi del Garda.
GALÀNI
300 g di farina 00 – 2 uova intere – il succo di 2 arance – 40 g di burro – 50 g di zucchero – ¼ di bicchiere di grappa – olio di semi per friggere – un pizzico di sale.
Su una spianatoia o in una terrina capiente impastare le uova, la farina, lo zucchero, la grappa, il burro sciolto a bagnomaria, il succo delle arance ed il sale, amalgamando perfettamente il tutto.
Una volta lavorato l’impasto, formare una palla liscia ed elastica; coprire con un canovaccio o una pellicola e lasciar riposare 30 minuti.
Stendere la sfoglia e tagliarla a quadri o rombi piuttosto grandi (4 cm di larghezza per 10 di lunghezza circa) quindi metterli a friggere nell’olio finchè le sfoglie risultino ben dorate.
Togliere i “galàni” dalla padella, asciugarli con carta assorbente e spolverarli con molto zucchero.
FAVÉTE
200 g di farina – 40 g di burro – 50 g di zucchero – 2 uova piccole – ½ bustina di lievito – 2 cucchiai di grappa – un pizzico di sale – la scorza grattugiata di ½ limone – una bustina di vanillina – zucchero a velo per cospargere – olio di semi per friggere.
Mettere in una terrina la farina, le uova, lo zucchero, il burro, la vanillina, il sale, la scorza grattugiata del limone, la grappa e il lievito. Lavorare gli ingredienti fino ad amalgamarli, quindi trasferire l’impasto su una spianatoia leggermente infarinata ed impastare sino ad ottenere un composto morbido – ma non molle – liscio e compatto.
Lasciar riposare l’impasto per qualche minuto, quindi formare dei cordoncini di pasta dello spessore di un paio di cm circa e tagliarli a pezzetti della dimensione di grosse nocciole.
Formare con i palmi delle mani delle palline (se si vuole, inciderne la superficie con un taglio a croce) e friggerle un po’ alla volta in olio abbondante e a fiamma bassa, rigirandole nella padella finchè risultino ben gonfie e dorate e comincino a galleggiare.
Una volta pronte, far asciugare le “favéte” su un foglio di carta assorbente e spolverizzarle con dello zucchero a velo o semolato.
FRÍTOLE
400 g di farina 00 – 3 uova medie – 1 bicchiere di latte – 6 cucchiai di zucchero – 100 g di uva sultanina – 20 g di lievito – ½ bicchiere di grappa – 2 mele grattugiate – la scorza grattugiata di un limone – un pizzico di sale – zucchero a velo per cospargere – olio di semi per friggere.
Messa la farina con uova, latte e zucchero in una terrina, versare al centro il sale unitamente all’uva sultanina, le mele e la scorza del limone grattugiata. Amalgamare perfettamente con un cucchiaio di legno aggiungendo il lievito, ½ bicchiere di grappa e quindi attendere che la pasta lieviti (20 minuti circa). A Versare a cucchiaiate l’impasto in una padella di olio e quando le “frítole” sono ben dorate lasciarle asciugare sopra un foglio di carta e spolverarlo con lo zucchero a velo.
E’ partito mercoledì 21 ottobre 2009, da Rimini, il tour mondiale di Eros Ramazzotti “Ali e Radici”, che ha consacrato il ritorno del cantante sulle scene dopo quattro anni di assenza. La seconda parte del tour, che ha già toccato Croazia, Belgio, Italia e Repubblica Ceca, riprenderà il 13 febbraio 2010 da Madrid, e farà nuovamente tappa in Italia e proseguirà poi in Francia, Germania, Russia, e terminerà a giugno in Brasile. Una sessantina di concerti in tutto, 45 le date in venti paesi europei. Uno spettacolo imponente per una scenografia firmata dal regista del Cirque de Soleil, Serge Denoncourt. Questo in sintesi lo spettacolo che Eros Ramazzotti porterà sui palchi di mezzo mondo, un repertorio che non tralascia i pezzi classici quando imbraccia la chitarra per i medley di “Terra promessa”, “Una storia importante” e “Adesso tu”. Il cantautore romano, che ha esordito nei primi anni ‘80, è stato consacrato nell’84 con il brano Terra Promessa, con cui ha partecipato e vinto il Festival di Sanremo nella sezione Nuove Proposte. In 25 anni di carriera ha venduto oltre 50 milioni di dischi, duettato con artisti internazionali del calibro di Ricky Martin, Tina Turner, Anastacia e composto testi per Irene Grandi, Biagio Antonacci e Gianni Morandi. Ramazzotti sarà in concerto al Palabam di Mantova, mercoledì 17 febbraio 2010 alle ore 21.00. I biglietti sono in prevendita presso il Boxoffice e nei punti vendita Unicredit e Ticketone.
Il “Bellimbusti in tour” di Elio e le Storie Tese al Teatro Sociale di Mantova.
Si aprirà con un’anteprima al Teatro Comunale di Vicenza il 17 gennaio “Bellimbusti in tour”, la nuova tournée teatrale di Elio e le Storie Tese. Tappa a Mantova, al Teatro Sociale, prevista per venerdì 29 gennaio. Con la consueta simpatia, data la ferma convinzione del gruppo che “il nostro passaggio su questa Terra sia fatto di risate continue, al limite del furore parossistico”, Elio e le Storie Tese proporranno il meglio del loro repertorio, i successi che li hanno consacrati al grande pubblico.
Sul palco Elio (cantante, flautista), Rocco Tanica (pianola), Cesareo (chitarra alto), Faso (chitarra basso), Christian Meyer (batteria), Jantoman (ulteriori pianole). E ancora, Paola Folli (cantante) e Mangoni (artista a sé). L’evento è organizzato da Mantova.com.
La prevendita dei biglietti è attiva al Box Office di Mantova e sui circuiti TicketOne e Unicredit.
Il gruppo di Elio e le Storie Tese nasce a Milano nel 1980 ad opera di Elio, che prende il nome dalla sua prima canzone intitolata appunto “Elio”.
Dal 1980 al 1988 Elio e le Storie Tese si dedicano a diventare fenomeno di culto a Milano e zone limitrofe, con un certo successo, se si considera che nell’88 senza aver mai pubblicato un disco richiamano oltre 4.000 spettatori paganti al Teatro Ciak in una settimana di concerti con il tutto esaurito.
Nel 1989 esce “Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu”, il loro primo album, che vende di botto 100.000 copie, seguito nei 14 anni successivi da 7 album ufficiali tra cui 2 live.
Nel 1990 stabiliscono il record mondiale dell’epoca… Leggi tutto
Veronafiere ospita “Vivi la Casa – Un evento per chi abita” dal 21 al 25 gennaio 2010.
L’evento per chi abita ritorna alla Fiera di Verona dal 21 al 25 gennaio 2010.
“Vivi la Casa” offre al visitatore un viaggio nel mondo dell’abitare, capace di spaziare dal mobile classico al moderno, dall’accessorio al complemento, fino alle più sofisticate tecnologie.
Un percorso che consente di effettuare, in un’unica occasione, un’efficace ricerca dei prodotti più adatti per arredare, valorizzare e rinnovare la propria casa. A “Vivi la casa 2010” si potranno trovare in un’unica occasione le soluzioni più adatte alle proprie esigenze, in un evento che armonizza la bellezza antica con il gusto moderno, l’artigianato con la tecnologia, presentando i prodotti per “aree di gusto” e “soluzioni d’arredo”.
Le soluzioni d’arredo presentate valorizzano gli spazi attraverso le forme essenziali del design dei prodotti di alta qualità. Soggiorni, camere da letto, cucine, bagni: le ultime proposte del mercato giocano con il colore e con lo spazio e si integrano con arredamenti della tradizione classica, country ed etnica, in cui gli artigiani costruiscono, restaurano e personalizzano i mobili secondo le esigenze e utilizzano materiali pregiati.
La sezione dedicata ai complementi d’arredo comprende lampade, tendaggi, tappeti, quadri e cornici che completano la casa. Sono oggetti che colorano, illuminano e rinnovano ogni ambiente e ogni stile. I complementi arredano senza causare eccessivi ingombri, si inseriscono con facilità in qualsiasi ambiente e conferiscono personalità agli spazi con la loro presenza.
La fiera ospita inoltre una sezione dedicata all’impiantistica, alla bioedilizia e alla domotica. L’interesse dei consumatori per le aziende e i prodotti bio è in costante crescita: lo conferma l’incremento continuo degli acquisti di prodotti biologici nonostante la crisi. I clienti sono sempre più interessati a conoscere l’origine, il modo di produrre, la storia del cibo e dei prodotti che entrano nelle loro vite. La domotica svolge un ruolo importante nel rendere intelligenti apparecchiature, impianti e sistemi. Con “casa intelligente”, si indica un ambiente domestico il quale mette a disposizione dell’utente impianti che vanno oltre i l”tradizionale”, allo scopo di migliorare il comfort, la sicurezza e la qualità dell’abitare.
Vivi la casa punta alla comunicazione del prodotto. La mostra mercato dell’abitare di Veronafiere, anche quest’anno attraverso il concorso “comunico ergo….stand” premierà le aziende con la migliore formula di presentazione innovativa, attenzione ai dettagli e valorizzazione degli articoli.
La fiera è aperta al pubblico nei seguenti orari :
Giovedì 21 e Venerdì 22 dalle 16:00 alle 22:00.
Sabato 23 e Domenica 24 dalle 10:00 alle 20:00
Lunedì dalle 10:00 alle 15:00.
Torna “Verona Sposi”, la fiera per chi si prepara al giorno del fatidico “Sì”.
Secondo una visione diffusa, la parola “matrimonio” deriverebbe dal latino matri munus - “compito della madre” – ovvero anche matrem munere – “proteggere la madre”. L’etimologia indicherebbe una relazione diretta tra l’alleanza d’amore dei due (uomo e donna nel contesto originario) e il compito della maternità/paternità che da essa scaturisce.
Il matrimonio esiste fin dall’antichità in forme diverse; in esso si riflettono i costumi ed i valori di una società in continuo mutamento. In passato questo tipo di legame serviva al marito per “prendere possesso” della moglie, quasi a schiavizzarla, e rappresentava un espediente per riunire terreni e ricchezze.
A partire dall’’800, il matrimonio cominciò a cambiare volto, divenendo un accordo libero fra due persone e assumendo il valore di sacramento sacro ed indissolubile. Ed è proprio nell’800 che nacque buona parte delle tradizioni che ancor oggi conserviamo, quali l’abito bianco e lungo, i guanti, la torta nuziale e il ricevimento.
Nonostante i profondi cambiamenti avvenuti nella nostra condotta sociale ed il conseguente abbandono di numerose convenzioni e tradizioni, il matrimonio mantiene ancora oggi il suo fascino e la sua forza, restando nell’immaginario collettivo come il giorno più bello della nostra vita, l’evento per eccellenza.
A sottolineare l’importanza del matrimonio, torna anche quest’anno l’appuntamento con le Fiere per il matrimonio; il “Circuito Sposi” sarà itinerante per il primo semestre 2010 e si terrà dal 21 al 25 gennaio presso Verona Fiere, mentre il 6 e 7 febbraio si sposterà a Venezia.
Verona Sposi, giunta ormai alla sua quarta edizione, rappresenta un appuntamento irrinunciabile per i futuri sposi ed un evento di forte richiamo per gli operatori del settore che per l’occasione espongono i loro prodotti ed illustrano i servizi per esaudire le richieste dei futuri sposi.
Una vetrina completa in cui la coppia può trovare non solo una vasta varietà di abiti da sposa, da cerimonia ed intimo ma anche proposte di catering, noleggio auto, servizi foto e video, liste nozze, parrucchieri per curare nel minimo dettaglio il giorno più bello della loro vita.
Non mancheranno le proposte di ville e location incantevoli presso le quali celebrare l’evento, oltre ad agenzie viaggi che sapranno soddisfare e consigliare le mete più ambite ai futuri sposi per una luna di miele da favola.
Le proposte spazieranno dal tradizionale all’originale, per soddisfare ogni genere di richiesta di chi si sta preparando al giorno del “SI”, grazie alla consulenza di operatori specializzati.
La manifestazione sarà arricchita da interessanti eventi collaterali di richiamo per il pubblico come le sfilate di abiti da sposa, da sposo, da cerimonia ed intimo, in programma per sabato 23 e domenica 24 gennaio.
Le Fiera degli Sposi a Verona si terrà in contemporanea al salone dedicato all’arredamento “Vivi la casa, l’evento per chi abita“, un’ottima occasione per i futuri sposi e non solo di valutare le ultime proposte di arredamento.
Un grande evento in una delle città più romantiche al mondo, dove oggi è possibile sposarsi, con rito civile, all’interno di alcuni incantevoli palazzi storici. Tramite l’iniziativa “Sposami a Verona”, il comune della città scaligera apre infatti alle coppie le porte di diversi monumenti della città, fra cui la casa di Giulietta, in cui gli sposi possono rivivere l’incanto della promessa d’amore di Romeo e Giulietta.
Orari di apertura di Verona Sposi 2010: http://www.veronasposinfiera.it/VisitatoriDateOrari.aspx
Sarà Michael Bolton la star internazionale di MantovaLive 2009-2010, che ritorna in Italia con due sole date: Milano e Mantova. Un grande interprete della canzone americana che propone un nuovo disco e nuove canzoni dal vivo. E’ l’artista che ha venduto più di 53 milioni di dischi nel mondo, vincitore di due Grammy e 6 American Music Award. Al Palabam di Mantova, in allestimento Gran Teatro, Michael Bolton si esibirà il 23 gennaio alle ore 21.00.
Durante il tour alle sue orecchie ci sarà l’immancabile iPod, con una raccolta di ciò che egli chiama “nutrienti musicali forniti dai giganti che sono venuti prima”. Nel suo caso un po’ di tutto, dalle prime registrazioni di Caruso a Robert Johnson, da Billy Holiday a Lady Gaga (che lui stesso ha scoperto e lanciato), da Marvin Gaye a Ne-Yo da John Mayer a Jimi Hendrix.
Bolton non ha mai perso la fama che aveva quando era un giovane cantautore e che lo ha portato al successo solista quando aveva più di 30 anni. “Quando aspetti 18 anni per arrivare al successo, a quel punto non vuoi certo tornare indietro – dice con un sorriso ironico”. E lui sicuramente non guarda indietro: “Ogni registrazione per me è una sorta di ascesa verso un altro piano, un viaggio di esplorazione più di me stesso che di me come artista”.
La prevendita dei biglietti è attiva al Box Office di Mantova, sui circuiti TicketOne e Booking Show.
Il neonato Network Parchi del Garda, composto da Movieland Park (il comprensorio di parchi che comprende gli Hollywood Studios, gli Aqua Studios, Medieval Times Studio e Rock Star Restaurant), Parco Natura Viva, Parco Giardino Sigurtà, Parco Jungle Adventure e Hotel Parchi del Garda, il cui General Manager è l’ideatore del sistema integrato di promozione turistica, parteciperà come entità unica alle più famose ed importanti fiere internazionali del turismo che si svolgeranno tra gennaio e febbraio.
Il fitto programma fieristico che vedrà i nostri sales lontani per diversi giorni, ha inizio il 12 gennaio con la Fiera di Utrecht, in Olanda. Vakantiebeurs, questo è il nome della fiera, è il più importante appuntamento del settore turistico per l’area dei Paesi Bassi. A rappresentare il Network in questa fiera saranno presenti, oltre all’Hotel Parchi del Garda, Il Parco Natura Viva e Movieland Park. La fiera di Utrecht è una manifestazione dedicata in particolare alle destinazioni turistiche estive, aperta sia al trade che al pubblico.
L’iniziativa si svolge su una superficie di 80.000 mq con 1650 espositori provenienti da 160 paesi del mondo, con la partecipazione di circa 20.000 professionisti del settore e oltre 114.000 visitatori interessati, un’occasione perfetta per incontrare potenziali clienti e per stabilire un contatto personale tra espositori e visitatori.
La fiera non è solo un’occasione per visitare gli stand e valutare le varie proposte per decidere la prossima meta di un viaggio, ma è anche l’occasione per trascorrere una giornata diversa, dove la musica esotica, il cibo delizioso e l’atmosfera vacanziera invadono i vari padiglioni, diffondendo ovunque un sano entusiasmo pre-vacanza.
Quasi contemporaneamente, dal 14 al 17 gennaio, avrà luogo a Vienna La famosa Ferienmesse, ovvero la fiera del turismo aperta al pubblico numero uno in Austria, alla quale parteciperanno, oltre a Hotel Parchi del Garda, il Parco Natura Viva e Movieland Park. Presso la fiera si può trovare di tutto: ispirazione per il prossimo viaggio, le ultime tendenze nel turismo, soluzioni uniche di pacchetti e offerte imbattibili.
Nel 2009 la fiera ha visto 105.400 vistatori nei 4 giorni di esposizione solitamente i visitatori tornano regolarmente alla fiera ogni anno;nel 2009 infatti, solo il 21% dei visitatori privati e il 28% degli operatori del settore visitavano la fiera per la prima volta e l’87% dei visitatori sono stati molto soddisfatti della fiera. I dati dimostrano che, nonostante il periodo di incertezza economica, gli austriaci non rinunciano al desiderio di viaggiare. Ferienmesse ospita 823 espositori da 71 paesi del mondo e presenta in mostra prevalentemente offerte per city break, soggiorni al mare o al lago, pacchetti per famiglie o single.
Più o meno a cavallo delle altre due, si svolge a Stoccarda, in Germania, dal 16 al 24 gennaio CMT-Die Urlaubsmesse, alla quale parteciperanno gli stessi delle altre due e in più il Parco Giardino Sigurtà. Con i suoi 1900 espositori, presenta idee vacanze, destinazioni in tutto il mondo , il più grande salone di caravan e camper del Sud della Germania e un ricco programma di intrattenimento.
Stoccarda è la “Mecca” dell’industria del Turismo, che ebbe inizio come una piccola realtà per diventare, ai giorni nostri, la più grande mostra per gli appassionati di viaggi. Il sud-ovest della Germania è la patria dei viaggiatori; solo in Baden-Wüttemberg vivono 4,6 milioni di persone, che non rinunciano alle vacanze. Su 105.000 mq di superficie, la fiera ospita ogni anno, in 9 giorni di programma, più di 200.000 visitatori e 100 nazioni.
“Ferie” di Copenaghen è la principale manifestazione dedicata al settore del turismo in Danimarca. È un evento orientato principalmente al pubblico, nel quale le destinazioni estive sono le principali protagoniste. L’edizione precedente ha visto la partecipazione di 1035 espositori su una superficie di 27.000 mq con un’affluenza di 39.000 visitatori e la presenza di 279 giornalisti.
Ultima ma non meno importante, si tiene a Monaco di Baviera F.Re.E., l’ex C.B.R dal dal 18 al 22 febbraio., alla quale parteciperanno tutti i componenti del Network. È il più importante salone del turismo del Sud della Germania, che in un’area di 79.000 mq attira più di 100.000 visitatori. La fiera suscita attenzione da parte dei media e l’interesse di un gran numero di giornalisti.

La parola ‘mago’ non va identificata con il significato che le attribuiamo noi oggi. Il vocabolo deriva dal greco ‘magoi’ e sta ad indicare in primo luogo i membri di una casta sacerdotale persiana (in seguito anche babilonese) che si interessava di astronomia e astrologia. Potremmo perciò meglio nominarli: studiosi dei fenomeni celesti.
Nell’antica tradizione persiana i Magi erano i più fedeli discepoli di Zoroastro e custodi della sua dottrina, che secondo il Vangelo di Matteo giunsero da oriente a Gerusalemme per adorare il bambino Gesù, re dei Giudei. I Magi provenienti dalla Persia furono quindi le prime figure religiose ad adorare il Cristo, al quale presentarono dei doni crismali: oro, il metallo più prezioso simbolo di regalità; incenso, un profumo che si brucia in onore di Dio e quindi simbolo di divinità; mirra, un balsamo che serviva per imbalsamare i morti, a simbolo della passione di Cristo. Fu così manifestata dai Magi la triplice natura del Messia e tutto il mondo conobbe il prodigio di quella nascita.
Gaspare, mistico re dell’Armenia che abbandonò il suo trono per andare a cercare Gesù; Baldassarre, giovane re arabo discendente di Jafet; Melchiorre, anziano maharaja indiano dai capelli bianchi e la lunga barba che, come Gaspare, lasciò il potere a suo fratello per partire alla volta di Gerusalemme. Melchiorre, discendente di Sem, è in realtà il soprannome derivatogli dalla frase che pronunciò inchinandosi davanti a Gesù: “Cham el chior” (Ho visto Dio).
Questi nobili pellegrini – simbolo dell’incontro tra Oriente ed Occidente e rappresentanti delle tre razze in cui si divide l’umanità e che… Leggi tutto
La Befana vien di notte con le scarpe tutte rotte…ma chi è davvero la Befana?

Al dodicesimo giorno dopo Natale arriva, avvolta dalla magia della tradizione, l’epifania travestita da Befana.
La Befana è un’usanza antica e interamente italiana che trae origine da costumi pagani e cristiani, arricchita nel Medioevo di significati occulti relativi alla stregoneria, per diventare già dal XIII secolo una kermesse in cui si coniugava sia la necessità propiziatoria per la fertilità del raccolto, sia l’esigenza di rinnovo, bruciando i fantocci. La Befana in effetti, tradizione tipicamente italiana, giunge proprio alla fine delle festività natalizie ed è l’ultimo giorno disponibile da dedicare interamente alle piccole creature che attendono incuriositi di aprire la calza colma di delizie.
La Befana, (termine che è corruzione di Epifania, cioè “manifestazione”) è nell’immaginario collettivo un mitico personaggio con l’aspetto da vecchia che porta doni ai bambini la notte tra il 5 e il 6 gennaio. La sua origine si perde nella notte dei tempi, discende da tradizioni magiche precristiane e, nella cultura popolare, si fonde con elementi folcloristici e cristiani: la Befana porta i doni in ricordo di quelli offerti a Gesù Bambino dai Magi. L’iconografia è fissa: un gonnellone scuro ed ampio, un grembiule con le tasche, uno scialle, un fazzoletto o un cappellaccio in testa, un paio di ciabatte consunte, il tutto vivacizzato da numerose toppe colorate. Vola sui tetti a cavallo di una scopa e compie innumerevoli prodigi. A volte, è vero, lascia un po’ di carbone (forse perché è nero come l’inferno o forse perché è simbolo dell’energia della terra), ma in fondo non è cattiva. Curioso personaggio, saldamente radicato nell’immaginario popolare e – seppure con una certa diffidenza – molto amato. Fata, maga, generosa e severa… ma chi è, alla fine?
Bisogna tornare al tempo in cui si credeva che nelle dodici notti successive al Natale figure femminili volassero sui campi appena seminati per propiziare i raccolti futuri. Gli antichi Romani pensavano che… Leggi tutto
L’ultimo dell’anno è di solito un’occasione nella quale per i giovani diventa obbligatorio divertirsi, tirar mattino e magari ubriacarsi…il più delle volte magari con scarsi risultati.
Basterebbe solo fermarsi un momento a riflettere per notare un mondo di persone sole, malate e povere che vivono a due passi da casa nostra, che non possono festeggiare mai nulla, che hanno perso la speranza e che non sanno sorridere, nemmeno all’ultimo dell’anno. Per cui chi ha intenzione di trascorrere un ultimo dell’anno “alternativo”, che resti nella memoria perchè si è fatto qualcosa per chi è meno fortunato.
L’iniziativa, che da alcuni anni accompagna la diocesi, è partita dal centro pastorale giovanile “Casa Serena”, in collaborazionecon la Caritas Diocesana. Sono numerosi infatti quelli che rispondono ogni anno a questo invito, trasformando in occasioni di servizio e di solidarietà il “rito dell’Ultimo”, vivendo un’esperienza bella, che lascia il segno.
tanti giovani si ritrovano all’ultimo dell’anno, non tanto per vivere un’esperienza straordinaria, ma per dare spessore agli altri 364 giorni dell’anno. Da questo principio nasce il progetto dell’Ultimo con gli Ultimi, rivolto ai giovani dai 17 ai 35 anni, che mira a far nascere dentro il giovane delle domande, che lo portino a prendersi delle responsabilità di fronte ad una realtà che viene spesso nascosta e ignorata.
Il programma prevede il ritrovo nel primo pomeriggio del 31, alle ore 14:00 presso il seminario si S.Massimo, dove verranno divisi i gruppi che andranno ad animare l’ultimo giorno dell’anno in alcune case di riposo, mense dei poveri, case famiglia e altre realtà di emarginazione. al ritorno i giovani potranno vivere un momento di condivisione attraverso l’ascolto di alcune testimonianze di persone impegnate nei vari ambiti del volontariato. Infine ci sarà la celebrazionedella S.Messa alle ore 22:00, alla quale seguirà un momento di festa conclusivo, senza cenoni, ma seplicemente con musica e un rinfresco molto semplice: cioccolata e pandori! Per la partecipazioneè richiesto un contributo di 10 Euro: il ricavato sarà devoluto per sostenere un progetto di solidarietà.
Legato all’Ultimo ta gli Ultimi c’ è la Tre Giorni con gli Ultimi, un piccolo campo invernale dal 28 al 31 dicembre, il cui tema sarà “Dalla Schiavitù alla Libertà”. I 60 giovani che parteciperanno all’evento vivranno incontri con persone, enti, centri e realtà che hanno visto cambiare la loro vita o quella di altre persone passando da un aforma di schiavitù (alcol, droga, prostituzione, usura) a quello di libertà.
Nei primi due giorni sono previsti incontri con testimoni e luoghi della carità, momenti di silenzio personale e di confronto di gruppo. Il pomeriggio del 31 il gruppo si unirà a tutti coloro che si aggiungono per l’ultimo.
Per info e iscrizioni www.giovaniverona.it o mail ultimocon@libero.it.



Per chi desidera trascorre la sera dell’ultimo dell’anno lontano dalla città, nella magica atmosfera delle prealpi veronesi, sono due le iniziative proposte dagli appassionati della neve: la Ciaspolada e Cena di San Silvestro a Roverè e la Fiaccolata di San Giorgio.
Il ritrovo dei partecipanti per la Ciaspolada di Roverè è previsto alla Conca dei Parpari, dalla quale si partirà alle ore 18:30 per una passeggiata con le ciaspole al chiaro di luna. Al termine della passeggiata presso il rifugio Dosso Alto sarà servito il Cenone di San Silvestro, che prevede come antipasto polenta taragna con funghi e formaggio monte veronese fuso, come primo risotto con Taleggio e noci della Lessinia e maccheroncini al tartufo e come secondo tagliata di roast beef ai funghi porcini con patate saltate allo speck e cotechino con lenticchie. Il tutto ha un costo di 97 euro e la prenotazione è obbligatoria. (per info e iscrizioni http://www.beavertails.it/).
L’appuntamento con la spettacolare fiaccolata di fine anno lungo le piste da sci di Malga San Giorgio è alle 18:30 sul piazzale grande per assistere alla discesa dei maestri della Scuola Italiana sci di Boscochiesanuova che porteranno con sè gli allievi più esperti. I partecipanti scenderanno, privi dell’ausilio di racchette, tenendo in mano una torcia accesa. L’effetto con il bianco della neve, illuminato dalle lingue di fuoco delle torce alimentate dall’aria creata dalla velocità di discesa, sarà veramente suggestivo. All’arrivo degli sciatori davanti al Bar Perla, saranno distribuiti pandoro e vin brulè per tutti, il tutto offerto dagli organizzatori: l’associazione di commercianti “Malga San Giorgio” e dintorni, la scuola italiana sci e i volontari del gruppo vacanze “Le Taccole”.

E’ iniziato il conto alla rovescia che si concluderà con i tradizionali brindisi e fuochi d’artificio. La notte di S.Silvestro si avvicina pronta a salutare l’anno trascorso per fare spazio a quello venturo, e Verona si veste a festa tra luci, eventi, colori e proposte per rendere unica la notte più lunga dell’anno. Passeggiare tra le vie della cultura e fare tappa in qualche osteria, passare una giornata in in provincia tra i sapori dei prodotti tipici e il patrimonio naturale del territorio, magari tornando in centro la sera per uno spettacolo teatrale o un concerto. Per seguire le tradizioni poi, si può anche vivere l’atmosfera delle festività tra i mercatini di Natale e le mostre dei presepi, oppure scatenarsi nelle serate in piazza e alle feste nei locali per la lunga notte di Capodanno.
Quest’anno a partire dalle 22:30 in Piazza Brà il Comune organizza uno show musicale che ha più del varietà, condotto da Max Laudadio de Le Iene e dalla Vj Victoria, nel quale si esibiscono Tiziano Ferro e il gruppo Zurawsky. A mezzanotte poi, non può mancare il brindisi con una cascata di fuochi d’artificio direttamente dall’Arena.
Una curiosità…per chi decide di sposarsi o di festeggiare l’anniversario di matrimonio l’ultimo giorno dell’anno avendo come scenario la casa di Giulietta, sono disponibili tariffe agevolate e pacchetti speciali grazie all’iniziativa “Sposami a Verona”, ideata dal Comune di Verona.
Intervista al General Manager dell’Hotel Parchi del Garda, il Dott. Giovanni Cavalli.
Fonte: Economia nordest.
CanevaWorld Resort, Parco natura viva, Parco Giardino Sigurtà, Museo Nicolis, Jungle Park Adventure. Un circuito che da solo realizza 20 milioni di euro di fatturato e 1 milione 600 mila visitatori all’anno. Ideatore e capofila della neonata strategia di promozione turistica – territoriale è L’Hotel Parchi del Garda, la nuova struttura di Lazise, nella persona del General Manager Giovanni Cavalli.
Che caratteristiche avrà l’Hotel?
La struttura avrà l’aspetto del borgo gardesano: cinque edifici con sviluppo orizzontale, rispettosi dell’architettura rivierasca e in perfetto equilibrio con l’ambiente circostante. L’Hotel avrà 233 camere, una sala convegni polifunzionale da 1000 posti e due da 200. Centro wellness, piscina interna, bagno turco, sauna…
Cosa si aspetta da questo progetto?
Le aspettative sono davvero importanti e per lo più fondate su indagini e dati certi. Il nostro mercato di riferimento sarà rappresentato per il 60% dalla clientela che, attirata dall’esperienza dei parchi tematici e di esperienza, arriva per la prima volta – o torna – sul lago di Garda. La percentuale si completa, poi, con l’altro target molto importante: le aziende. Siamo in una situazione logistica fantastica, autostrada, aeroporti, ferrovie, tutto a portata di mano con le città d’arte più affascinanti a pochi km, Verona e Venezia. Il lago di Garda col suo meravigliosomicroclima, la montagna fiorita del Baldo, le Terme, le attività sportive come trekking, biking, surf, vela ecc non sono seconde a nessuna altra località.
Lei viene da una importante esperienza americana a Disneyland e da Gardaland, cosa metterà di diverso in questa nuova impresa?
Ho maturato questa visione “parco + riunione” proprio negli USA, il manager che veniva con la famiglia tornava con l’Azienda e viceversa… adesso si tratta di sistematizzare, facendo offerte infinite sia al leisure che al business-incentive.
Cosa troveranno le aziende qui?
Troveranno una Sala per eventi da 1000 posti, servizi accessori tra i quali quelli ristorativi adeguati, una linea adsl da 34 mega, possibilità di videoconferenza e soprattutto un network commerciale ed operativo, con l’offerta di una serie di attività postcongressuali facilitate.Con Navigarda e Funivia di Malcesine stiamo predisponendouna serie di pacchetti, per esempio gare fotografiche sul monte Baldo, il giardino botanico alpino del Garda.”I pacchetti vengono commercializzati dalla nostra Agenzia Viaggi interna, che permette di forfetizzare e vendere i servizi a 360°.
Quanto contano le aziende per voi?
Contano tantissimo, oltre alle sale trovano serate tematizzate; l’azienda potrà scegliere se fare le sue serate ed esperienze all’interno dell’Hotel o alternando momenti outdoor.
Mi spieghi meglio in cosa consiste il network, immagino che farete delle strategie e degli investimenti insieme?
Sì, abbiamo programmato già delle azioni di partecipazione congiunta, in un unico spazio espositivo alle più importanti fiere del turismo e soprattutto posizioneremo il network ai vertici della filiera del divertimento, le camere dell’Hotel saranno ispirate ai soggetti dei parchi del network. Le loro scenografie entreranno nelle camere di un intero padiglione dell’hotel che diventa, così, la prima struttura ricettiva in Italia pluritematizzata con i contenuti esperienziali dei parchi partner. E’ un nuovo modo di fare turismo, che si basa sulla volontà di fare squadra tra le diverse realtà economiche con l’obiettivo di promuovere il Garda, uno dei territori più competitivi, della provincia di Verona, che nel 2008 ha registrato quasi 10 milioni di presenze di turisti stranieri, mentre gli Italiani sono stati 1 milione e 600.000. Il Veneto si trova al secondo posto nell’indice di utilizzazione degli esercizi alberghieri (dati TCI) con il 39% subito dopo il Lazio che naturalmente conta sulla potenza attrattiva di Roma.
Quali saranno le esperienze che le aziende potranno scegliere per i loro team building?
Potranno diventare attori per un giorno, potranno fare una caccia al tesoro fotografica nel Parco Giardino Sigurtà, potranno diventare curator di un animale per un giorno nell’oasi faunistica del Parco natura viva, potranno fare shooting fotografici nell’esclusivo ambiente del Museo Nicolis, dell’auto, della tecnica e della meccanica; potranno fare prove di avventura sui percorsi dei ponti tibetani del Park Jungle Adventure, e infine un party a bordo di una delle 24 motonavi di Navigarda.
A quando l’apertura?
L’apertura è prevista per il primo aprile 2010, il costruttore sta investendo 50 milioni di euro e sicuramente nel suo stesso interesse sarà puntualissimo, intanto abbiamo individuato la mascotte che si chiamerà Aki.
Villa Pellegrini Cipolla: suoni e sapori nel gioiello del tardo Illuminismo veronese.

“Incastonata” tra le rive del Lago di Garda e le pendici del Monte Baldo, Villa Pellegrini Cipolla è un gioiello del tardo Illuminismo veronese ispirato da Scipione Maffei, attento alla riorganizzazione delle terre e alla cultura della villeggiatura.
Costruita nel 1760 dall’architetto Conte Ignazio Pellegrini, ha ospitato numerosi personaggi illustri come Napoleone Bonaparte nel XVIII secolo, durante la battaglia di Rivoli, mentre il Presidente Luigi Einaudi trovava spesso riposo nelle stanze e nel giardino della Villa durante le sue visite a Verona.
La villa è inserita nel contesto di un grandioso parco con giardino all’italiana, che permette di avere fino a 1000 ospiti a sedere, ed è collocata nel piccolo e caratteristico paesino di Castion Veronese.
Le sale, decorate e affrescate, hanno capienza complessiva per 280 ospiti a sedere e, insieme al parco, sono la soluzione ideale per ricevimenti, cene di gala, meeting, riunioni, eventi aziendali e congressuali, workshop, photo-shooting, mostre e iniziative culturali.
L’Opera e la grande musica, infine, non potevano mancare data la vicinanza all’Arena di Verona; anteprime, recital, concerti, cene concerto, allestimenti di vere Opere in villa sono frutto di oltre dieci anni di esperienza in questo ambito.
L’ampio parcheggio è facilmente raggiungibile da Verona, dal Garda e da fuori provincia, grazie alla vicinanza del casello autostradale di Affi e altre tangenziali di collegamento.
L’efficienza organizzativa e gestionale della struttura è garantita dall’esperienza e dalla competenza acquisite nel settore del catering e del banqueting, unitamente alle esperienze del Responsabile della Location nel campo degli eventi e dell’incoming.
“SUONI E SAPORI IN VILLA”
Sonorità raffinate e cucina elegante si incontrano negli spazi di Villa Pellegrini Cipolla lungo l’intero arco dell’anno.
Due programmi diversi accompagnano gli amanti della musica e dei sapori: uno legato alle festività più importanti, l’altro dedicato alla grande musica. La lirica… Leggi tutto
Natale e Capodanno a Bardolino tra “presepi in vetrina”, tombole e piste di pattinaggio.

Un mese di festa a Bardolino dal 6 dicembre al 6 gennaio. E’ questa l’iniziativa che il celebre paese del Lago di Garda ha pensato per le festività natalizie del 2009. Un programma ricco di eventi per grandi e piccini…spettacoli per bambini, spettacoli teatrali, esibizione di cori natalizi, Supertombola di Natale, per poi finire con il grande falò “Brusa la vecia” che si terrà martedì 6 gennaio sul Lungolago Preite.
Da non perdere la mostra di presepi artigianali nelle vetrine del centro storico curata da ConfCommercio di Bardolino, la grande pista di pattinaggio nella piazza del Porto e il tradizionale Concerto di Capodanno, che si terrà nella Chiesa Parrocchiale.
Presso la Chiesa Parrocchiale sarà inoltre celebrata alle ore 18.00 del giorno di Natale la Santa Messa con la speciale partecipazione del soprano Katia Ricciarelli.
E per chi ama attendere l’Anno Nuovo in piazza, dalle ore 20.00 in Piazza Lenotti verranno servite le deliziose “Paparele con i fegadini” e a mezzanotte non potrà mancare un brindisi con spumante, pandoro e fuochi d’artificio in Piazza del Porto.
Un mese ricco di eventi a Bardolino, assolutamente da non perdere!
Scarica il Programma completo.
Peschiera del Garda candidata ad entrare nella lista Unesco come città bene dell’umanità.

Fonte: L’Arena.
Con Bergamo e Venezia la linea delle roccaforti della Serenissima aspira alla tutela. L’assessore: “La nostra è l’unica sull’acqua”.
C’è anche Peschiera del Garda nel gruppo di città candidate ad entrare nella lista dei beni patrimonio dell’umanità dell’Unesco. Il progetto, di cui è capofila la città di Bergamo, ha come oggetto la valorizzazione e tutela del sito “Le opere di difesa veneziane tra il XV e XVIII secolo” e che riguarda anche Venezia oltre ad una serie di località ubicate all’interno di territori un tempo appartenenti allo Stato della Serenissima Repubblica: Istria, Dalmazia, parte dell’Albania, del Montenegro, di Grecia e Cipro.
“Siamo stati contattati dall’amministrazione di Bergamo, che ha proposto questo sito seriale e transnazionale costituito dalle maggiori città fortificate, di terraferma e di mare, della Repubblica Serenissima”, spiega infatti Eva di Lorenzo, assessore al patrimonio storico. “L’idea, che abbiamo subito pienamente condiviso, è stata quella di riunire in un’unica candidatura più località che vantano un patrimonio architettonico di eccezionale valore e che hanno una comune matrice storico-culturale: si tratta di città accomunate dall’essere state fortificate in quanto punti nevralgici che si trovano lungo la rotta strategico-commerciale e culturale dello stato veneziano”.
“Questo itinerario – continua l’assessore – aveva il suo punto di partenza a Famagosta, approdo in cui confluivano le mercanzie provenienti dai vari scalo del Mediterraneo Orientale e che poi venivano trasportate con le navi sino a Venezia; da qui le merci raggiungevano per via terrestre l’ultima tappa in territorio veneziano ovvero Bergamo, da dove poi, oltrepassate le Alpi, raggiungevano i mercati europei”.
La relazione tra le località candidate è del tutto evidente. “Le nostre città possono vantare, tra le loro ricchezze urbanistiche, proprio una possente cinta muraria cinquecentesca, che è stata conservata praticamente integra. E quella di Peschiera – sottolinea ancora l’assessore Di Lorenzo – ha la particolarità, credo unica, di essere completamente sull’acqua”.
Il dossier che ha accompagnato la presentazione ufficiale della candidatura è stato redatto da uno studio professionale incaricato dalla stesso comune di Bergamo. “E’ un progetto sicuramente ambizioso ma che andava sicuramente perseguito; perché siamo assolutamente convinti – conclude Di Lorenzo – che il patrimonio architettonico e storico della nostra cittadina meriti anche questo straordinario riconoscimento”.
Inca al Museo di Santa Giulia: origine e misteri della civiltà dell’oro.

Lo scorso 4 dicembre è stata inaugurata presso il Museo di Santa Giulia a Brescia la mostra “Inca”, dedicata alle civiltà precolombiane, un viaggio lungo 3000 anni di storia, alla scoperta dei misteri delle civiltà dell’oro. Sarà possibile visitare la mostra fino al 27 giugno 2010.
Attraverso una panoramica di splendidi reperti, l’esposizione ripercorre le tappe principali delle civiltà che si sono susseguite in Perù e documenta le loro straordinarie realizzazioni. Sono presentati oltre 250 reperti: grandi opere in ceramica, raffinate lavorazioni in oro, turchese, legno, nonché tessuti con applicazioni di penne, in una straordinaria varietà di espressioni artistiche. È un percorso ricco e articolato, un viaggio alla scoperta della visione sacra del mondo che caratterizzò le culture dell’antico Perù. La mostra evoca la magia e il mistero che ancora avvolge questa civiltà, svelando i riti e le celebrazioni che hanno ritmato la vita. Si scopre il profondo rapporto che legava i popoli preispanici alla natura che li circondava e che essi osservavano, rispettavano e veneravano. Emerge la spiritualità quale elemento portante di queste civiltà intimamente legate alle forze che controllavano l’ordine dell’universo e garantivano la stessa sopravvivenza dell’uomo.
La mostra è un’occasione per vedere riuniti tumi (coltelli) sacrificali, maschere funerarie, narigueras, orecchini, collari, diademi e vestiti ricoperti di placche dorate. I reperti esposti richiamano le celebrazioni, i riti, le danze e le musiche che accompagnavano i momenti salienti della vita di questi popoli. Tra le sale espositive risuona un senso del sacro sorprendentemente vicino, in un dispiegarsi di materiali di rara bellezza. Così le civiltà dell’oro si svelano in tutto il loro splendore: un tripudio di espressioni, forme, stilemi, simboli per sempre capaci di affascinare.
La mostra si snoda attraverso 9 sezioni che mettono in luce gli elementi salienti delle civiltà precolombiane dell’antico Perù. Viene svelato lo splendore dei loro reperti in oro, argento e in leghe diverse, e l’abilità delle raffinatissime lavorazioni a cui questi popoli sono giunti. Oggetti preziosi, opere in legno, terrecotte, tessuti dipinti sono espressione di una particolarissima visione del cosmo. I simboli raffigurati sui reperti esposti permettono di scorgere il rapporto che queste popolazioni avevano con la natura, gli dei, il sole, la luna e gli enigmi della vita e della morte.
La mostra è aperta da lunedì a giovedì dalle 9:00 alle 19:00. Da venerdì a domenica dalle 9:00 alle 20:00. Rimane chiusa il 24, 25 e 31 dicembre. Per informazioni e prenotazioni, chiamare il numero verde: 800-775083.
Si racconta che Lucia fosse una bella fanciulla siciliana, figlia di un ricco nobile di Siracusa, che tutti conoscevano per la sua dolcezza e amorevolezza. A quel tempo in Sicilia dominavano gli antichi romani e imperversava il paganesimo, anche se, da poco tempo, era arrivata nel grande impero romano la religione cristiana. Lucia mostrò subito particolare interesse per il Vangelo e da allora decise di cambiare la propria vita, regalando a chi non aveva avuto la sua stessa fortuna le sue ricchezze per seguire fino in fondo la via indicata da Gesù. Decise di lasciare il suo fidanzato, al quale era stata promessa in sposa, per dedicare la sua vita al Signore. Il fidanzato abbandonato non accettò questa decisione, forse più attirato dalle ricchezze di famiglia che da un amore sincero. Non si spiegherebbe altrimenti la decisione del ragazzo di accusare Lucia, davanti al terribile prefetto Pascasio, di essere cristiana. A quei tempi infatti, chi faceva questo tipo di scelta veniva perseguitato dagli imperatori odai governatori di turno. Per Lucia iniziò quindi una vera e propria persecuzione con l’intento di farle cambiare idea.
Quando ormai fu certo che Lucia non avrebbe accettato il volere altrui, né rinnegava la propria fede, fu condannata al patibolo e prima di essere uccisa le vennero strappati gli occhi. Lucia divenne però da quel momento un simbolo importante per la gente che viveva schiacciata dal potere dell’imperatore.
Da allora S.Lucia fu considerata la protettrice degli occhi e della vista. Arrivata in Paradiso, Lucia decise che la sua missione sarebbe stata quella di rendere felici tutti i bambini, portando loro i regali che più desiderano, proprio il giorno del loro compleanno, il 13 dicembre. Ma consegnare migliaia di regali in luoghi anche molto lontani l’uno dall’altro in una sola notte non era certo un gioco da ragazzi…decise così di affiancarsi un simpatico asinello e un vecchio signore un po’ taciturno e scontroso di nome Castaldo. Una volta il signor Castaldo aveva esagera un po’ troppo con il vino tanto che arrivarono fino in Svezia. Da allora in quella fredda terra lontana, le ragazze la aspettano per strada cantando la sua canzone portando sul capo una corona di sette candele, per farle trovare la strada.
Anni fa, da noi, la festa era preparata in modo molto suggestivo: per tre sere consecutive i bambini andavano a pregare la Santa nella chiesetta di San Sebastiano, aperta proprio in quell’occasione, dove c’è una statua della Santa con in mano un piattino sul quale erano posti i suoi occhi. Ai giorni nostri l’area in cui è popolare la tradizione di Santa Lucia e corrisponde all’antico territorio della Repubblica di Venezia; proprio in questa città si trovano le spoglie di Lucia, portatevi durante la quarta crociata, dopo essere state rubate da Costantinopoli. A Venezia si sviluppò presto il culto di questa Santa, che divenne Patrona assieme a S.Marco; a causa del declino dei commerci, la Serenissima cominciò a spostare il suo interesse verso l’entroterra veneto, arrivando fino all’Adda. Questo tipo di società sembrava particolarmente propenso ai riti, alle devozioni e alle tradizioni popolari, tra cui quella dello scambio dei doni, rivolta in particolare ai più piccoli. La notte dell’attesa sembra ai bambini interminabile e da lì deriva il proverbio “La notte di Santa Lucia è la più lunga che ci sia”… Leggi tutto
Lo scorso 5 dicembre è stata inaugurata presso l’Arena di Verona la Rassegna Internazionale del Presepio, giunta ormai alla sua 26° edizione. Alfredo Troisi, che ne è l’ideatore, non solo pensò di utilizzare gli arcovoli come spazi espositivi, ma progettò anche la stella cometa, che dall’Arena si tuffa nello spazio immenso di Piazza Bra e che è diventata ormai simbolo non solo della manifestazione stessa, ma anche del Natale a Verona e simbolicamente nel mondo. Questo immenso arco in acciaio, alto 70 metri, vuole essere una linea ideale che collega lo spazio areniano con quello urbano, un arco di luce ed acciaio che prende avvio dal tempio della musica per cadere tra i cittadini infreddoliti dalle nebbie invernali e dare loro un’occasione di incontro in un luogo luminoso e felice.
Fino al al 24 gennaio 2010 Verona offrirà il cuore antico del suo anfiteatro ad una mostra completamente rinnovata, con oltre 400 presepi provenienti sia dai più importanti musei internazionali che da collezioni private. Slovenia, Polonia, Croazia, Repubblica Ceca, Svizzera, Germania e molti altri ancora saranno i paesi espositori. Naturalmente anche quest’anno ogni regione italiana sarà presente all’interno della Rassegna con le proprie tradizioni presepistiche; tra queste citiamo il Lazio, la Campania, il Piemonte, la Lombardia, il Veneto, l’Emilia, la Sicilia, l’Abruzzo, la Basilicata, la Toscana, l’Umbria, la Sardegna, le Marche, il Friuli Venezia Giulia. Accanto ai i classici presepi saranno esposti i diorami, “scatole magiche” che riproducono scene presepiali. Il primo prototipo fu realizzato nel 1982 , da Don Antonio Malinè, entrando a far parte da quel momento della tradizione spagnola, perfezionandosi poi nel tempo con straordinaria efficacia. L’allestimento sarà realizzato con suggestivi effetti speciali che permetteranno di dare il giusto rilievo ai singoli pezzi, presentati qui in assenza del loro contesto originario. Nasce così una mostra spettacolo in cui musica, luci e proiezioni contribuiscono a creare un’atmosfera correlata con gli oggetti esposti, in modo da trasformare il visitatore da semplice spettatore in attore protagonista. Oltre ad essere un’occasione di condivisione, la rassegna offre anche la possibilità di compiere un atto di solidarietà: parte del ricavato dell’evento sarà infatti devoluto ad associazioni o enti che operano a fini umanitari. Per prezzi e orari: www.presepiarenaverona.it
Palazzo della Ragione ospiterà dal 18 dicembre al 6 gennaio la mostra “Paesaggi e presepi in materiale riciclato“. La mostra, giunta alla sua decima edizione, sta prendendo sempre più piede tra le scuole veronesi; i presepi vengono creati dagli studenti con materiali di riciclo ed hanno lo scopo di sensibilizzare alla salvaguardia dell’ambiente sia i ragazzi che li realizzano, sia l’intera cittadinanza veronese.
Nella splendida Piazza Mercato Vecchio si svolgerà quest’anno, dal 27 novembre al 20 dicembre, il primo mercatino natalizio di Verona, dove si potranno degustare le eccellenze ed i prodotti tipici del nostro territorio. I più piccoli avranno inoltre la possibilità di conoscere Babbo Natale e visitare la sua casetta immersa nel bosco.
Sempre dal 27 novembre al 20 dicembre si svolgerà infine in Piazza dei Signori la seconda edizione dei “Christkindlesmarkt“, i mercatini di Natale di Norimberga. Le amministrazioni di Verona e Norimberga consolidano la loro partnership rinnovando l’interscambio culturale, ampliando la platea di espositori e mantenendo costante il richiamo alla tradizione ed ai prodotti tipici.

Venerdi 11 dicembre torna il Gran Galà del Garda, l’evento di fine anno del Lago di Garda, giunto quest’anno alla sua 4° edizione. La manifestazione si svolgerà presso il Gardaland Theatre , all’interno del Parco Divertimenti numero uno d’Italia a partire dalle ore 19:30, con ingresso libero fino ad esaurimento posti. Nel corso della serata saranno consegnati riconoscimenti a persone e iniziative che nel corso del 2009 hanno contribuito allo sviluppo, alla divulgazione e alla promozione del Lago di Garda e del suo entroterra a livello locale, regionale, nazionale e internazionale.
In questa edizione sarà presente il direttore del Tg4, Emilio Fede e saranno premiati la cantante Ivana Spagna, lo scrittore giornalista e storico Giordano Bruno Guerri, il sindaco di Verona Flavio Tosi, il Presidente della Camera di Commercio di Brescia Francesco Bettoni, il Primo Cittadino di Sirmione Alessandro Mattinzoli, il Presidente del Consorzio funivia Malcesine- Monte Bianco Giuseppe Venturini.
Riceveranno inoltre il premio Francesco Montresor, presidente del Consorzio Tutela Lugana Doc, Giuseppe Lorenzini, presidente dell’Ugav (Unione Gardesana Albergatori Veronesi), il campione del mondo di immersione in apnea Gianluca Genoni e il fotografo Giorgio Aloisi.
La serata sarà intrattenuta da alcuni momenti di spettacolo, ma sarà anche un’occasione per dare spazio alla solidarietà grazie all’iniziativa “Aggiungi un posto a tavola” promossa dal Lions Club International, in collaborazione con il VIS (Volontariato internazionale per lo Sviluppo) del Centro Nazionale Opere Salesiane. L’iniziativa renderà possibile la realizzazione di un refettorio per i ragazzi di strada ed a rischio esclusione sociale nel centro Salesiano “Don Bosco” di Ekanissa ad Addis Abeba, in Etiopia.
Nel corso dell’evento sarà distribuita ai presenti una busta vuota: solo chi vorrà potrà inserire un libero contributo, anche minimo.
Dal 10 al 13 dicembre Piazza Brà a Verona si riempie dei Mercatini di Santa Lucia.



L’appuntamento con i banchetti di S.Lucia in Piazza Brà apre i festeggiamenti della tradizione natalizia a Verona. Dal secolo scorso si è sviluppata per l’occasione la tradizionale fiera che si tiene nei tre giorni precedenti il 13 dicembre in una Piazza Bra riempita dai “Bancheti de Santa Lussia” pieni di dolci e giocattoli. Saranno presenti infatti più di 300 banchi di venditori ambulanti provenienti da tutt’Italia e dall’estero, che espongono i loro prodotti tipici ed artigianali. La manifestazione fieristica raggiunge il suo culmine nella notte tra il 12 e il 13 dicembre quando, secondo la tradizione, la Santa con il suo asinello e aiutata dal Castaldo, porta giocattoli, dolci e doni ai bambini buoni, ma anche carbone ai più birichini. La tradizione legata a Santa Lucia è una delle più sentite e partecipate nella città scaligera. La sera prima del suo arrivo si è soliti lasciar da mangiare per lei e per l’asinello sulla tavola: ogni componenete della famiglia deve preparare un piatto vuoto che la Santa riempirà di dolci, tra cui le famose “pastefrolle di Santa Lucia” nonchè l’altrettanto immancabile “ghiaia dell’Adige”. In questa sera i bambini vanno a letto presto e chiudono forte gli occhi, nel timore che la Santa li accechi con la cenere, se li trovasse svegli. La gioia è grande quando al mattino i bambini si risvegliano dopo una notte di trepidazione e si trovano sul tavolo, oltre che i dolcetti, anche il regalo che avevano richiesto nella letterina. La tradizionale fiera ha luogo in Piazza Brà all’ombra dell’Arena e della Stella Cometa dal 10 al 13 dicembre, dalle 8:00 alle 23:00.

Le luci delle luminarie accendono anche quest’anno la splendida cittadina benacense adagiata nel magnifico golfo ai piedi della Rocca. Garda torna ad ospitare la rassegna ‘Natale tra gli Olivi’, in programma dal 20 novembre al 10 gennaio 2010, giunta alla sua nona edizione. Tutto è magico, complice il paesaggio straordinario del Lago, la scenografia del Palazzo dei Capitani collocato sullo sfondo e le dolci melodie che risuonano fino a sera inoltrata. In Piazza Catullo, a ridosso del porto, e sul Lungolago Regina Adelaide troveranno spazio il colorato e tradizionale Mercatino di Natale: addobbi per l’albero e il presepe, candele profumate, giocattoli, oggetti dell’artigianato locale costituiscono uno spunto per regali e acquisti di ogni genere. In piazza del Municipio i gazebo proporranno in degustazione mille leccornie della gastronomia gardesano-baldense. Località italiane ed estere saranno ospiti della rassegna, che prevede numerosissimi appuntamenti: mostre artistiche, concerti e cori natalizi, bande musicali, animazioni teatrali all’aperto, spettacoli di prosa e cabaret. Un grande salone-tenda accoglierà a turno nei weekend le proposte culinarie delle varie città. Dal 21 al 23 novembre la Città di Beilngries, gemellata con Garda, proporrà specialità tipiche bavaresi, per lasciare poi spazio alla città di Innsbruck, dal 28 al 30 novembre, con i suoi gustosi piatti tirolesi.
Novità di questa edizione saranno gli stand del Consorzio del Radicchio Rosso di Verona presenti dal 5 all’ 8 dicembre e dalla Città di Carrara presenti dall’11 al 14 dicembre.
La seconda metà di dicembre rivedrà graditi ospiti la Città di Pavullo nel Frignano –Modena-, dal 19 al 21 dicembre, la Città di Mantova, dal 24 dicembre al 1 gennaio. La cittadina di Ostiglia –Mantova- , chiuderà la rassegna dal 2 al 6 gennaio, e vi farà assaporare i classici tortelli di zucca, gli agnoli e la rinomata pasta e fagioli alla mantovana. Nei giorni non riservati alle città ospiti, da non perdere saranno le attività di animazione in piazza, curate direttamente dalla Pro Loco e dalle Associazioni di Garda. A partire dall’8 dicembre, nel Parco delle Rimembranze, i visitatori potranno ammirare il “Presepe del Borgo”: figure a grandezza naturale che rappresentano con grande suggestione la Natività, interamente assemblate dai volontari del Borgo, con materiale di recupero. Nella notte dell’ultimo giorno dell’anno verrà organizzato il Cenone di San Silvestro, con specialità tipiche della tradizione mantovana (per informazioni e prenotazioni, contattare il n. 0376/286520) seguito da una grande festa in piazza con un concerto di musica dal vivo e animazione in Piazza Catullo. Non mancherà poi a mezzanotte un magnifico spettacolo pirotecnico per salutare l’anno passato. Il giorno dell’Epifania la manifestazione si concluderà con il gran falò della Befana, detto anche “El Bruiel”, durante il quale verranno distribuiti ai presenti Vin Brulè e Sanvigilini, dolcetti tipici di pasta frolla con l’uvetta.

Dal 5 dicembre 2009 al 3 gennaio 2010 torna a Malcesine il Mercatino degli Elfi, quest’anno nella magica cornice del Castello Scaligero, che per l’occasione verrà trasformato nel “Castello di Babbo Natale” e verrà innevato ogni sera.I maghi, i cantastorie e tanti simpatici personaggi si preparano per rallegrare le fredde giornate di dicembre con canti, balli e spettacoli. Le casette e le bancarelle del mercatino di Natale riempiono le vie del centro di tanti prodotti dell’artigianato locale e di leccornie tipiche del periodo natalizio. Babbo Natale e Natalina intratterranno i bambini con balli giochi e indovinelli, mentre due simpatici Elfi di Natale creeranno insieme ai bambini dei simpatici lavoretti presso il Laboratorio di Babbo Natale. L’Elfo dei Boschi, sbizzarrendosi in fantasiose sculture di palloncini, attirerà i piccoli amici con un pentolone magico pieno di monete di cioccolato.Presso la Sala Labia verranno proiettati cartoni animati e film, mentre nel corso della manifestazione saranno numerosi gli spettacoli teatrali per grandi e piccini, show di magia, clown e serate di musica dal vivo e karaoke. Particolarmente interessante a Malcesine è il Presepio di Cassone, un presepe galleggiante allestito sulla foce del fiume Aril (il fiume più corto al mondo con i suoi soli 175m).
IV° Concorso R.A.P. : Riciclo Arte Presepi. Quando riciclare si fa arte.


Raggiunge la sua quarta edizione il concorso a premi per la realizzazione di presepi in materiale riciclabile ed è rivolto ai ragazzi delle Scuole Materne, Primarie e Secondarie di primo e secondo grado.
L’iniziativa è organizzata dal Consorzio di Bacino Verona Due del Quadrilatero e della Provincia di Verona, con il patrocinio del Comune di Caprino Veronese.
L’iniziativa è volta ad incentivare la consapevolezza dell’importanza del “riuso e riciclo” come modalità di gestione del rifiuto e rientra nell’ambito della settimana europea per la riduzione dei rifiuti che avrà luogo in tutta l’unione europea dal 21 al 29 novembre.
I presepi degli alunni, realizzati in materiale riciclabile, saranno esposti dal 12 dicembre al 6 gennaio presso la nuova biblioteca comunale di Caprino Veronese, a fianco di Palazzo Carlotti.
Il Consorzio di Bacino Verona Due del Quadrilatero, costituito nel 1997 da 8 Comuni del territorio occidentale della provincia di Verona, ha progressivamente ampliato la sua competenza territoriale arrivando oggi ad aggregare 35 Amministrazioni Comunali per un totale di 270.000 cittadini.
Dal 1999 ad oggi, l’Ente di Bacino ha dato avvio a diverse iniziative finalizzate al raggiungimento di obiettivi di raccolta differenziata. Secondo i dati 2008 il riciclo tramite porta a porta è del 70% mentre quello dal cassonetto è del 60%.
L’esperienza del Consorzio di Bacino VR2 si presenta come…

Fonte: www.gardatrentino.it
Qualche anno fa Babbo Natale, a Riva del Garda per una vacanza al sole tra barca a vela e bicicletta, scorse un gran palazzo. Un castello era proprio la dimora che stava cercando! L’antica Rocca, preziosa sede del museo di Riva, poteva forse ospitare un altrettanto nobile laboratorio di fiabe, giochi e divertimento? Babbo Natale e sua moglie Natalina decisero di metter su casa proprio lì, con tanto di ufficio postale, per non scordare l’invio di letterine, l’officina per i laboratori, dove lavoretti e pasticci per la notte più attesa dell’anno sono per tutti garantiti, e dolci e cioccolata per merende a più non posso. Nella Casa di Babbo Natale i bimbi possono giocare nel Grande Giardino Ghiacciato, tra gli igloo ed i pupazzi di neve del Polo Nord, o curiosare nella Stanza dei Ricordi, ricca di souvenir bizzarri che provengono da ogni angolo del mondo. Dopo aver visitato l’Officina, liberando la creatività tra giochi e lavoretti, e il Covo degli Elfi, un luogo segreto e nascosto, possono fare una pausa nella Cucina di Natalina, per assaggiare una gustosissima merenda, insieme a cioccolata calda o tè. Nella casa di Babbo Natale infatti, i cinque sensi saranno messi alla prova: l’olfatto, per gustare il profumo di Natale che la Casa emana; l’udito, per ascoltare le fiabe raccontate da Babbo Natale in persona; il gusto, per assaporare le golose merende preparate secondo le ricette segrete di Natalina; il tatto, per realizzare originali creazioni nell’Officina degli Elfi; la vista, per osservare ogni dettaglio delle stanze da visitare. Fare la conoscenza di Babbo Natale e ascoltare i suoi racconti, vedere la sua casa e curiosare nel suo guardaroba è per i bimbi un’esperienza davvero indimenticabile.
LA MERENDA DELL’ELFO.
Babbo Natale è un gran golosone, ma anche gli elfi non scherzano! Probabilmente è merito di Natalina… dicono che la sua cioccolata sia la più buona del mondo. Una cosa è certa: non c’è niente di più buono per riprendere le energie dopo la “faticosa” visita alla Casa di Babbo Natale. Nella Cucina di Natalina è possibile gustare la prelibata Merenda dell’ Elfo che consiste in:
- cioccolata calda/the o succo di frutta
- dolce
- omaggio della casa di Babbo Natale
- caramella
Trascorrete con i vostri bambini un pomeriggio in compagnia di Babbo Natale e Natalina! La loro casa di Riva del Garda sarà aperta agli ospiti da sabato 5 dicembre a domenica 3 gennaio. Non mancate!
PROGRAMMA… Leggi tutto
Il GM Giovanni Cavalli e l’Hotel Parchi del Garda diventano “case study” di un Congresso Internazionale di Innovazione e Tecnologia per Dirigenti di aziende turistiche.

Fonte: www.iturismo.it - Congresso Internazionale di Innovazione e Tecnologia per Dirigenti di aziende turistiche, che si terrà l’1 e il 2 dicembre presso la sede Microsoft di Roma.
Sig. Giovanni Cavalli, General Manager e Direttore Generale Hotel Parchi del Garda.
Laurea in Business Administration (BBA) presso la Schiller International University – Dunedin, Florida, dove ha ricevuto i seguenti premi e riconoscimenti: Lista Dean, beneficiario del Premio John F. Kennedy; beneficiario del premio L. Armstrong; beneficiario del premio “ Best in Hospitality”.
Dr. Giovanni Cavalli
General Manager e Direttore Generale Hotel Parchi del Garda – Pacengo del Garda (VR)
Studi.
Laurea in Business Administration ( BBA) presso la Schiller International University – Dunedin, Florida, dove ha ricevuto i seguenti premi e riconoscimenti: Lista Dean, beneficiario del Premio John F. Kennedy; beneficiario del premio L. Armstrong; beneficiario del premio “ Best in Hospitality”; beneficiario del premio per il miglior studente conferito dall’Associazione dei ristoranti della Florida e da Excel Industries.
Laurea di specializzazione (MBA) in Hospitality Management, presso la Johnson & Wales University – Providence Rhode Island
Certificazioni General Manager.
- American Hotel and Motel Association per le materie: food and beverage, front office, contabilità della gestione per l’industria dell’ospitalità, risorse umane.
- Marriott University
- Six Continents Hotels
- Radisson Wordwide per le materie: organizzazione aziendale, strategie di vendita e marketing, massimizzazione dei profitti.
Tra le esperienze lavorative pregresse, si segnalano:
- Docente di Organizzazione dell’industria ricettiva al programma Master in Hospitality Management presso l’Università degli studi di Perugia, Centro Italiano Studi sul turismo (dal 2004 ad oggi)
- General Manager Divisione Hotel Gardaland SRL (2004-2008)
- General Manager, Prime Hospitality Corp – Radisson Suites Meadowlands, Secaucus New Jersey (2002-2004)
- General Manager, Prime Hospitality Corp – Holiday INN Harmon Meadow, Secaucus New Jersey (2001-2002)
- Assistant General Manager, Interstate Hotels – Hilton Garden INN/ Aeroport di Albany, New York (1999-2001)
- Operation Manager, Intestate Hotels – Courtyard by Marriot Secaucus, Secaucus New Jersey (1998-1999)
- Front Office Manager, Intestate Hotels – Marriot West Loop, Houston Texas (1997-1998)
- Food & Beverage Director, Interstate Hotels – Courtyard by Marriot, Lake Buena Vista, Orlando, Florida – Disney Village (1997)
Hotel Parchi del Garda
L’Hotel Parchi del Garda è una nuova struttura alberghiera 4 stelle, in apertura ad aprile 2010. Situato in posizione fronte lago e nel cuore dei parchi a tema e di esperienza del distretto del divertimento del lago di Garda, l’Hotel include sia il target leisure che business.
Garantire una funzionalità integrata… Leggi tutto



Anche quest’anno Gardaland apre le porte al tradizionale appuntamento con il Magic Winter. L’atmosfera già incantata del parco si riempie di magia grazie agli addobbi, alle musiche, alle luci…ogni cosa richiama il fascino e il calore del Natale. Il parco si trasformerà in uno straordinario paesaggio innevato, popolato da affascinanti Dame della Neve, principesse, zampognari, cosacchi e….Babbo Natale con le sue renne, l’ospite d’onore del periodo natalizio!Le attrazioni aperte quest’anno, più numerose rispetto all’anno scorso, saranno: Blue Tornado, Magic Mountains, Top Spin, Mammut, Fantasy Kingdom, Space Vertigo e Flying Island, Cinema 4D e Time Voyagers, Corsari, Ramses, Ikarus e Giostra Cavalli.Quest’anno Gardaland riserva ai propri ospiti una sorpresa davvero da non perdere: per festeggiare l’attesissima uscita in DVD e Blu Ray Disc del film di animazione record di incassi “L’era Glaciale 3- L’alba dei Dinosauri”, saranno presenti al parco in carne ed ossa il tenero bradipo Sid e il buffo scoiattolo Scrat. Saranno loro infatti ad accogliere ed intrattenere grandi e piccini durante la visita a Gardaland.Il 5 dicembre, primo giorno d’apertura, l’ingresso sarà gratuito per chi, tra le 9:00 e le 12:00, si presenterà travestito completamente da Babbo Natale. Inoltre il giorno dell’inaugurazione, tutti i bambini riceveranno un divertente gadget de “L’Era Glaciale 3”.Gli appuntamenti di quest’anno saranno il “Magic Welcome Show” di Prezzemolo e gli artisti di Gardaland al mattino, prima dell’apertura. Presso il Gardaland Theatre ritorna anche quest’anno il “Christmas Spectacular Show” , uno straordinario musical natalizio ispirato allo spettacolo del Radio City Music Hall di New York; la novità 2009 invece, il “Winter on Magic”, porterà in scena le illusioni di un mago e la simpatia di un comico che, a sua volta, si improvvisa esperto di magia.Assolutamente unico lo spettacolo al Palaghiaccio “Le stelle di Natale” interpretato da esperti e abilissimi pattinatori: un emozionante susseguirsi di acrobazie sul ghiaccio, da far venire la pelle d’oca. Per i più piccoli, presso il Teatro delle Marionette, Prezzemolo e i suoi amici saranno i protagonisti della nuova avventura dal titolo “L’inverno magico”.Il Castello di Mago Merlino ospiterà invece “La fabbrica di Babbo Natale”, uno dei luoghi più magici che esistano, dove gli elfi ne combinano di tutti i colori preparando i regali di Natale. Di fronte all’attrazione “Ramses: il Risveglio” sarà allestita una grande pista di pattinaggio, mentre vicino al Colorado Boat ci sarà “Magic Tubby”, una spericolata discesa su neve artificiale con veloci gommoni.La giornata a Gardaland Magic Winter si conclude con la classica “Winter Parade”, una luminosa sfilata dei personaggi del Parco. Prezzemolo e i personaggi de “L’Era Glaciale” saluteranno gli ospiti del Parco con la “Winter Ceremony” sulle note delle più belle canzoni di Natale.Il costo dell’ingresso al Parco sarà di € 22,00 per l’intero e € 19,00 per il ridotto (bambini sotto 10 anni, militari, senior di età superiore ai 60 anni e accompagnatori di disabili). I piccoli al di sotto di un metro di altezza entreranno gratuitamente. Il biglietto consentirà l’accesso anche al Gardaland Sea Life Aquarium e sarà valido per il giorno stesso o in due giorni consecutivi.
Tradizione secolare in tutti i paesi del Nord Europa, il Mercatino di Natale ad Arco offre la possibilità di acquistare regali e addobbi, ammirare luci natalizie, gustare specialità gastronomiche. Fino a mercoledì 23 dicembre, in oltre 40 suggestive casette di legno allestite per la piazza del centro, si potranno trovare prodotti tipici del Natale: dai dolci ai vini locali, dai biscotti alle piccole idee regalo, dalle bambole in pezza alle candele, alle statue di legno agli oggetti in vetro e ceramica, giocattoli e molto altro; un’occasione speciale per conoscere ed ammirare il meglio della produzione d’artigianato locale e nazionale. A far da contorno, canti natalizi ed animazione, la possibilità di gustare, presso il Casinò Municipale, i piatti della tradizione trentina e la “merenda di Natale”, con gli “strauben”, dolci tipici e cioccolata calda. E poi ancora gli animali della fattoria, le mostre di presepi e le visite guidate; il Trenino di Natale ed il Cammello Alì, due “mezzi” alternativi tramite i quali visitare gli angoli più caratteristici di Arco; il Calendario dell’Avvento proiettato sulle facciate degli antichi palazzi del centro; e gli immancabili fuochi d’artificio, che la sera del 7 dicembre illumineranno il castello di Arco.
Il 28 e 29 novembre Arco ospiterà per il terzo anno consecutivo TreniniAmo, il raduno nazionale dei Trenini di Dotto Trains. L’entusiasmo e la passione di grandi e piccini hanno trasformato Arco in stazione permanente di questo raduno, che introduce l’arrivo del Natale nella cittadina. In questa occasione… Leggi tutto
Profumo di Natale tra i Mercatini dell’Alto Adige…Bolzano, Bressanone, Brunico, Merano, Vipiteno.

Il profumo di cannella e spezie, di legno di montagna e di dolci fatti in casa, di vin brulé e di abeti decorati a festa. La luce delle casette in legno tutte ordinate ed addobbate, la luce dell’albero di Natale, che brilla negli occhi dei bambini. Le dolci note dei canti natalizi, tradizione in musica, allegra armonia che si sprigiona nell’aria. I sapori, dolci doni per il palato, canditi, strudel di mele, biscotti fatti in casa come i “Lebkuchen”. Natale è ormai nell’aria e i suggestivi mercatini tornano puntuali a diffondere una magica atmosfera tra le vie e le piazze di molte cittadine italiane ed europee; tra queste, le principali città del Trentino Alto Adige, dove la tradizione dei mercatini natalizi è particolarmente viva e sentita.
Agli stand ricchi di idee regalo e di oggetti decorativi natalizi, si affiancano le golosità della cucina tradizionale, che è possibile assaggiare dalle bancarelle dei mercatini. Quest’anno, acquistando i “Lebkuchen” fatti a mano sosterrete il progetto “Francisville – La città dei mestieri” della Fondazione Francesca Rava, che ha lo scopo di aiutare i bambini di Haiti. Realizzati secondo la classica e genuina ricetta dell’Alto Adige, ma rielaborati secondo i gusti moderni, questi dolci rappresentano le 5 principali città del Trentino Alto Adige in 5 forme diverse: l’Angioletto per Bolzano, l’Agnello per Bressanone, la Stella per Brunico, la Campana per Merano e la Torre per Vipiteno. I Lebkuchen saranno venduti esclusivamente durante i mercatini in una limited edition tutta da collezionare! Leggi tutto
Il 3 Novembre ha riaperto i battenti per il 13° anno consecutivo il Villaggio di Natale Flover, il più grande mercatino natalizio in Italia al coperto, ispirato al romantico borgo medievale Rothenburg ob der Tauber. La luce è la protagonista dell’edizione di quest’anno, ricca di novità per trascorrere un Natale glamour. Un mondo da fiaba aspetta grandi e piccini che saranno accolti all’ingresso dai nove gnomi che abitano il bosco incantato, indaffarati per l’occasione a preparare la slitta di Babbo Natale, proprio come in un vero Pit Stop di Formula 1….Sarà possibile passeggiare tra le “Stanze Tendenza” allestite all’interno del Villaggio, ognuna dedicata ad un colore, che propongono arredi, decorazioni per la casa e tessuti oro, crema, argento, rosso e viola per soddisfare tutti i gusti. Si apre con un click sul Portale delle Stelle il Natale di luce del Flover: tutti i bambini possono premere un bottone del grande carillon, che accompagnato da magiche melodie proietterà un fascio di stelle luminose. Un momento magico per tutti i bambini, ai quali sembrerà di vivere all’interno di una favola, quando peluche e cavalli a dondolo danzeranno al loro passaggio, conducendoli al grande albero luminoso situato al centro del Villaggio, ai piedi del quale è posta una tastiera, che i piccoli ospiti potranno strimpellare facendo risuonare le musiche del Natale. Proprio come in un vero Villaggio, ai bordi delle strade si trovano inoltre gli artigiani al lavoro, da cui poter carpire tutti i segreti della loro arte: il pirografo che realizza quadretti bruciando il legno, l’intagliatore di candele, la pittrice e molti altri maestri che realizzano le loro opere davanti agli ospiti. E mentre i genitori gironzolano tra i banchetti, i bambini possono divertirsi con la Christmas Baby Dance, i laboratori interattivi, i corsi per diventare pasticceri imparando a cucinare i dolcetti di Natale guidati da Frau Hilde, mentre il sabato e la domenica Babbo Natale aspetta i più piccoli, che potranno consegnargli le letterine e fare con lui una foto. Tanti altri spettacoli e animazioni accompagneranno poi le giornate del villaggio: domenica 29 novembre e 6 dicembre un gruppo di zampognari, girerà per tutto il Villaggio, suonando musiche tipiche natalizie, domenica 13 dicembre Santa Lucia, il Castaldo e l’asinello saluteranno i bambini e regaleranno loro dolci sorprese…ma Natale è anche arte e piacere di ricevere amici e parenti: Flover organizza infatti corsi su come addobbare la tavola e la casa, realizzare corone dell’avvento, tegole natalizie, angeli, candele e palline invernali, per rendere unici questi giorni di festa.
Per orari consultare il sito: http://www.flover.it/pagine/gli_orari_bussolengo.php
“Corot e l’arte Moderna, Souvenirs et Impressions”: dal 27 novembre 2009 al 7 marzo 2010 a Verona.

Dal 27 novembre 2009 al 7 marzo 2010, presso la sede espositiva della Gran Guardia, nel cuore di Verona, si terrà la mostra Corot e l’arte Moderna, Sovenirs et Impressions che già si annuncia come uno degli eventi espositivi più importanti di quest’anno in Italia. Il Comune di Verona, primo e unico in Italia, con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ha sottoscritto un accordo pluriennale con il Louvre, che prevede la coproduzione di almeno due grandi esposizioni e lo sviluppo di una più ampia collaborazione, con l’obiettivo di estendere l’interesse del pubblico nei musei e incrementare la frequentazione delle risorse culturali veronesi da parte dei giovani. Mentre è avviata la preparazione di una grande mostra dedicata a Veronese, il Louvre e il Comune di Verona dedicano la prima iniziativa congiunta a Corot, uno dei maggiori artisti francesi nel secolo dell’Impressionismo, nella cui formazione hanno inciso profondamente i viaggi in Italia, considerato dai più come “l’ultimo dei classici e il primo dei moderni”. Il tema della mostra sarà l’importante ruolo di collegamento svolto da Camille Corot nel passaggio tra classicismo seicentesco e impressionismo e quindi le avanguardie dell’arte moderna (cubismo, astrattismo, ecc). Alla Gran Guardia giungeranno più di cento opere tra dipinti e disegni, prestate in buona parte dallo stesso Museo del Louvre ma anche da più di 40 importanti musei di tutto il mondo. Il percorso espositivo sarà suddiviso in tre sezioni principali. La prima mostrerà lo sviluppo artistico di Corot e della sua tecnica del paesaggio, spesso ispirata dai viaggi che egli compì anche in Italia. Nella seconda verrà invece rappresentata l’evoluzione artistica di Corot che sviluppa un suo stile personale caratterizzato da una importante sintesi pittorica. Nell’ultima sezione invece si mostrerà l’influenza che l’arte di Corot avrà sulle successive generazioni di artisti, prima tra tutte quella degli impressionisti e, successivamente, i fauves, i cubisti via via fino all’astrattismo.
La posizione di rilievo che Corot occupa nella pittura del XIX secolo… Leggi tutto

L’attesa per il ritorno live del cantautore romano è tale che gli organizzatori continuano ad aggiungere date. Con l’album “Presente” Renato Zero ha già conquistato il triplo disco di platino, con 250 mila copie vendute in soli 4 mesi. L’album vanta molte collaborazioni e anche la partecipazione dell’Orchestra Sinfonietta di Roma, diretta dal Maestro Renato Serio e di Mario Biondi. Il “cantattore” nel corso della sua carriera ha pubblicato 30 album e scritto complessivamente più di 500 canzoni, oltre che numerosi testi e musiche per altri interpreti. La novità di “Presente” è che si tratta di un self made disco: per il nuovo lavoro ha scelto, dopo il divorzio con la Sony, di non affidarsi ad alcuna casa musicale. E’ la prima volta nella storia della discografia italiana che un artista importante non si avvale di una mayor o di un’etichetta indipendente affermata per la produzione, il marketing e soprattutto la distribuzione del proprio album. Il Tour 2009 di Renato Zero parte il 16 ottobre da Acireale e toccherà svariate città italiane da sud a nord da ottobre a dicembre, e i biglietti in prevendita stanno già andando a ruba. Una di queste città è Mantova, dove il 24 novembre nell’atmosfera raccolta del Palabam, Renato accoglierà i suoi “sorcini” per un’entusiasmante serata di musica e spettacolo come solo lui sa fare!
A pochi passi dal Museo del Giocattolo sorge il parco tematico “Bosco Magico”, dove bambini, anziani e famiglie possono trascorrere una giornata lieta in mezzo alla natura, tra echi di favole e sagome delle storie più care.Il bosco si estende per una superficie di ventimila metri quadri, tra ulivi, piante secolari ed officinali, percorrendo sentieri ispirati alle fiabe più famose. Un connubio perfetto tra arte, cultura ed ambiente che permette a piccoli e grandi di incontrarsi e vivere un fantastico spazio verde immersi tra natura e fantasia.Il Bosco Magico è aperto dal 21 marzo al 31 ottobre tutti i sabati e le domeniche dalle 14 alle 19. Presso il teatro del bosco, ogni domenica alle ore 16:30 l’appuntamento è con gli spettacoli per i bambini. Il Bosco sarebbe chiuso dal 1° novembre al 20 marzo, ma visto il successo degli spettacoli torna “Il Bosco Magico d’Inverno”, una rassegna dedicata ai bambini dai 3 agli 11 anni. Gli spettacoli avranno luogo sempre alle ore 16:30 presso il foyer del Teatro Nuovo, al quale si accede dal cortile della casa di Giulietta. I biglietti costano 5 euro a persona, mentre acquistando l’abbonamento si avrà in omaggio l’ingresso al laboratorio “La vita segreta dei burattini”. I biglietti sono in vendita presso il Teatro Nuovo, Box Office, Teatro Alcione, Filiali Unicredit e punti collegati, oppure online su Geticket, mentre gli abbonamenti al Teatro Nuovo, al Box Office oppure al Teatro Alcione.Il Museo del Giocattolo invece, dal 1° novembre al 7 gennaio segue l’orario invernale, la domenica dalle 15 alle 18. Il Museo del Giocattolo è nato allo scopo di valorizzare la collezione privata di giocattoli antichi della Presidente della Fondazione, avv. Luciana Gaspari. Consiste di oltre 3.000 pezzi tra bambole, cavallini a dondolo, trenini, case di bambole, teatrini con marionette e burattini. I giocattoli appartengono a varie epoche (dalla fine del 1700 al 1950 ca.) ed è stata realizzata una struttura da sogno per ospitarli, in cui il verde esterno quasi penetra e si confonde in modo magico e suggestivo con all’interno un percorso di circa quattrocento metri quadrati scavati nel tufo, rendendo l’ambientazione ancor più suggestiva. Il Museo rimane chiuso dall’8 gennaio al 20 marzo.
Per Informazioni: Fondazione Atlantide Teatro Stabile di Verona – GAT
P.zza Viviani 10 – 37121 VERONA
Tel. 045/8006100 Fax 045/8030815
Il Network Parchi del Garda vince la crisi e registra un incremento del 20%.

Fonte: Ufficio stampa dell’Hotel Parchi del Garda – Intercom Srl.
«Il Network Parchi del Garda cavalca la crisi e chiude la stagione estiva in controtendenza con un incremento complessivo del 20%. Con il freno a mano tirato dell’economia, gli italiani si tuffano nel parchi di divertimento.
2milioni di visitatori e 27milioni di euro di fatturato in crescita del 20% rispetto al 2008: il Network Parchi del Garda rilancia il divertimento italiano con numeri che non sono intaccati dalla crisi economica, ma anzi, in alcuni casi sembrano sfruttarne l’effetto. Con meno soldi in tasca cambiano anche le abitudini del tempo libero, oggi si rinuncia alle tradizionali ferie “lunghe” a favore di vacanze spot declinate al divertimento e al relax. I cinque protagonisti del Network Parchi del Garda, l’innovativo sistema di marketing turistico integrato nato nel luglio scorso su iniziativa dell’Hotel Parchi del Garda – l’avveniristica struttura ricettiva che verrà inaugurata ad aprile 2010 -, continuano ad attrarre un numero di visitatori sempre più elevato posizionando ai vertici della filiera del divertimento il Movieland Park (con il circuito di Hollywood Studios, Aqua Studios, Medieval Times Studio, Rock Star Studio), il Parco Natura Viva (un’oasi faunistica con 1500 animali), il Parco Giardino Sigurtà (uno straordinario giardino botanico di circa 60 ettari), il Museo Nicolis (dedicato alla tecnologia e alle auto d’epoca), il Jungle Park Adventure (un parco avventura tra le foreste di Zeno di Montagna). Vero motore del boom sono soprattutto le famiglie che hanno scelto i parchi tematici e d’esperienza come meta ideale di vacanza per l’offerta multipolare che coniuga la certezza della spesa con una proposta accattivante in grado di realizzare il desiderio di evasione, fortissimo nel periodo di crisi. “Il successo della stagione estiva 2009 – spiega il referente Giovanni Cavalli, General Manager dell’Hotel Parchi del Garda – è dovuto alla capacità dei parchi del network di soddisfare il consumatore con pacchetti personalizzati e un’ampia gamma di servizi, dall’accoglienza, allo sport, dall’enogastronomia alla cultura. Il modello dei parchi di divertimento e di esperienza del Garda, forte dell’integrazione con il territorio, si dimostra vincente anche nel confronto con l’America, la patria del divertimento. La Walt Disney Entertaiment and Resort, infatti, nei primi mesi del 2009 ha registrato un calo degli utili pari al 46%”. La nuovissima rete di promozione turistico-territoriale ha favorito tutto il comparto della provincia veronese: grazie al trend positivo del network di cui è capofila l’Hotel Parchi del Garda, il territorio gardesano ha chiuso i primi nove mesi del 2009 con un incremento complessivo degli arrivi del 2,38 per cento e delle presenze del 3,41 per cento».

Ha inizio la notte di Ognissanti il 1° Festival dedicato interamente ai luoghi leggendari e misteriosi della regione, che lungo tutto il mese toccherà tutte le province della regione, dai laghi alla laguna, dalle pietre dei borghi antichi ai marmi sontuosi delle città d’arte. La manifestazione “Spettacoli di Mistero” vedrà in oltre cento luoghi della regione (piazze, ville, aie, teatri, scorci naturali) la rivisitazione delle antiche leggende del territorio, spesso provenienti direttamente dalla tradizione orale. Attraverso l’organizzazione capillare presente in ogni provincia, prenderanno vita storie di streghe e di demoni, di folletti e di fate, di antichi tiranni la cui vita sanguinaria è immersa nella leggenda e di mille fantasmi pronti ad essere evocati per raccontare i segreti più nascosti. Novembre diventa così un mese ricco di decine di proposte come spettacoli teatrali, serate di racconto, visite guidate ai luoghi più antichi, mostre, percorsi, letture, ma anche musica, cinema e giochi per bambini. L’iniziativa si pone come un’offerta a tutto tondo che promette, nella riscoperta delle tradizioni e degli aspetti più nascosti, di diventare una grande festa di piazza lunga un mese, destinata a trasformarsi in stimolo per un turismo più curioso e consapevole, creando conoscenza e interesse attorno ai luoghi. Per maggiori informazioni riguardanti gli eventi delle singole province http://www.spettacolidimistero.it/index.php option=com_rsevents&view=events&Itemid=6&lang=it.

L’antica Fiera di Cavalcaselle, festa popolare del Santo Patrono, vanta una tradizione millenaria. In origini remotissime era prevalentemente festa dei “mussi” asini e dei pastori, mentre oggi è diventata per eccellenza la festa di tutta la gente. La fiera è legata allo spostamento stagionale dei pastori che scendevano dal Baldo e dalle montagne trentine con migliaia di pecore e mucche e passavano il guado del Mincio in località Scarpin; l’evento ricorda anche gli agricoltori della zona, che da qui erano soliti traghettare sul Mincio i loro raccolti di stagione. L’evento nacque come fiera-mercato che richiamava oltre ai pastori, gli ambulanti con le loro carrette cariche di ogni merce, i cantastorie, i contadini e altra gente di ogni contrada veneta, lombarda, trentina e padana; questi si accampavano sul monte della fiera, il noto Colle San Lorenzo, che alla sera era illuminato dai fuochi dei bivacchi dove le donne cucinavano risotti, brodi, galline e trippe.
La celebre fiera riesplode anche quest’anno da venerdì 13 a lunedì 16 novembre, con il suo affascinante patrimonio di colori, suoni, profumi che annunciano l’arrivo dell’inverno e la sua atmosfera gioiosa. Oltre all’esposizione del mercato di macchine agricole, che grande interesse suscita tra le decine di migliaia di visitatori, al piacere di gustare presso gli stands gli antichi sapori, in questi ultimi anni la pro-loco sta potenziando le manifestazioni equestri. La fiera è divenuta nel corso degli anni un appuntamento rituale, animata da una serie di iniziative che vogliono essere un omaggio alla storia del luogo. Sul colle San Lorenzo centinaia di bancarelle ricche di prodotti tipici vengono visitate ogni anno da migliaia di persone. Ad ogni edizione della fiera vengono premiati i tre migliori “bivacchi”, che sin dalle prime luci dell’alba si dirigono verso il monte con vettovaglie, alimenti e tutto il necessario per l’allestimento del bivacco, luogo di incontro e di ritrovo. Quelli per i bivacchi non sono però gli unici premi che vengono assegnati in occasione della fiera; una commissione speciale, si occupa infatti di due riconoscimenti culinari: il “Cucchiaio d’Argento” per la migliore trippa, e il premio al “Piatto Tipico della Fiera”. Molte altre attività fanno da cornice alla manifestazione: la gara di briscola, la corsa podistica, interessanti iniziative curate dai bambini della scuola primaria di Cavalcaselle e mostre varie. Non possono mancare infine il tradizionale concerto della Banda cittadina, i giochi di strada e la pesca di beneficienza.

Laura Pausini, la regina incontrastata del pop italiano, in questi giorni impegnata in America con il suo World Tour 2009, torna con dieci nuovi concerti in Italia per la presentazione del nuovo singolo dal titolo “Con la musica alla Radio”, in rotazione radiofonica dal 25 settembre, primo dei 3 brani inediti da studio contenuti nel nuovo cd/dvd live. Il singolo anticipa il nuovo cd/dvd “Laura Live”, album che racconta un anno di tour emozionante, in uscita mondiale il prossimo novembre. “Con la musica alla Radio” sarà accompagnato da un video, le cui ambientazioni e lo stile riportano agli anni ’80. E’ stato girato quest’estate a New York e firmato dal regista Gaetano Morbioli. Per la presentazione del nuovo cd/dvd Laura Live sono previste 10 tappe evento nei principali palasport italiani partendo da Rimini il 13 novembre e passando per Milano (20 novembre), Roma (27 novembre), Bologna (5 dicembre) e Firenze (7 dicembre). E’ prevista per il 14 novembre la tappa del tour al Palabam di Mantova, che Laura torna a far cantare dopo l’enorme successo dello scorso 7 marzo.
Prima donna a vincere un Grammy Award, a vendere 1 milione di copie con il disco d’esordio in Spagna, ad aggiudicarsi un Platinum Europe Award, a tenere un concerto a San Siro, Laura Pausini è la cantante italiana dei record con 45 milioni di dischi con soli 12 album pubblicati. Amatissima dai fans. Oggi si presenta con una nuova consapevolezza, frutto di maturità e serenità interiori, come lei stessa ammette nelle interviste. Laura ha raggiunto la notorietà nel 1993 con la partecipazione al Festival di Sanremo dove ha vinto con la canzone “La solitudine”. Da quel momento una carriera inarrestabile. Il suo primo album ufficiale vende 3 milioni di copie in 37 paesi. Conquista il mercato discografico estero. Il suo primo album in spagnolo, nel 1994, è un cult in Spagna e America Latina. E’ un fenomeno che esplode nella Hot Latin Tracks di Billboard. Nello stesso anno riceve l’Oscar della Musica, il World Music Award. Nel 1996 canta anche davanti a Papa Giovani Paolo II nel tradizionale concerto di Natale. Due i Grammy vinti. Viene insignita del titolo di Commendatore della Repubblica Italiana. E’ del 2 giugno 2007 il suo concerto allo stadio di San Siro: 70 mila i biglietti venduti. E dopo il disco interamente dedicato alle cover di canzoni italiane, ecco il grande successo di ”Primavera in anticipo”. Laura ha partecipato a “Salute Petra”, un memorial e un concerto di beneficenza in ricordo di Luciano Pavarotti. Per l’occasione ha duettato con Jovanotti in “Caruso” e con Andrea Bocelli in “Vivere”; per quest’ultimo brano Laura ha ricevuto una nomination al Latin Grammy Award 2008 nella categoria Miglior registrazione dell’anno.
Il nuovo cd/dvd “Laura Live” esce a solo un anno dall’ultimo album “Primavera in Anticipo”, che ha ottenuto sei dischi di platino solo in Italia e due nomination ai prossimi Latin Grammy Awards, che si terranno il 5 novembre a Las Vegas, come Best female pop vocal album e Record of the year.

Il Comune di Peschiera del Garda rinnova l’appuntamento con la Festa in onore del Santo Patrono, San Martino. Considerata una delle più caratteristiche feste del periodo autunnale, la Festa di San Martino coinvolge l’intero centro della cittadina con le varie associazioni e le parrocchie coordinate al Comune. Il vario programma si unisce alle tradizionali iniziative della Parrocchia dedicata al Santo e, naturalmente, alle solenni Celebrazioni religiose nella bella Chiesa in Piazza Ferdinando di Savoia. Lungo le vie del centro verrà allestito un mercatino, con degustazioni varie di vino, dolci e formaggi, accompagnato qua e là da animazione e musica. Numerosi saranno inoltre, come vuole la tradizione, gli stand di caldarroste e bevande calde e gli intrattenimenti artistici e culturali. Uno degli appuntamenti più attesi della manifestazione, il 3° Palio di S.Martino, si svolgerà domenica 8 novembre alle ore 16:30; si tratta di una gara di voga veneta nel Canale di Mezzo, con la partecipazione di circa 20 imbarcazioni e con arrivo in Piazza San Marco dove avverranno la premiazione e un piccolo rinfresco per i rematori. Per il gran finale, mercoledì 11 novembre, giorno del Patrono, è previsto un emozionante spettacolo piromusicale sul canale di mezzo e l’incendio dei Voltoni, il ponte cinquecentesco veneziano che attraversa il canale di mezzo.
Programma:
Ultimi articoli
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- venerdì, 5 marzo, 2010 L’8 marzo…storia della festa della donna.
- mercoledì, 3 marzo, 2010 Grandi novità al Parco Natura Viva in occasione dell’Anno Internazionale della Biodiversità.
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